Il Maggio dei Libri #5 tappa – Book challenge: superata o no?

maggio

Benvenuti o bentornati sul mio blog!

Oggi si conclude il nostro viaggio alla scoperta dei libri. Vi è piaciuto? Avete scoperto nuove letture? Spero di sì!

 

 
1) Rileggi un libro della tua infanzia;

Ho riletto Chichì, Cocò, Cucù.

2) Rileggi un libro della tua adolescenza;

Ho riletto Sono stufa di essere buona, ma che fatica essere cattiva.

3) Leggi un libro per bambini o per ragazzi da adulto;

Ho letto Lo gnomo dipinto e Tobia e la grande catastrofe delle patate.

4) Leggi un romanzo fantasy o soprannaturale;

5) Leggi almeno un libro self;

Ho letto Selvaggia voglia di lei.

6) Leggi una miniserie o un volume unico manga;

7) Leggi una favola;

Ho letto Lo gnomo dipinto.

8) Leggi un grande classico;

9) Leggi una raccolta di poesie, aforismi o pensieri;

Ho letto L’uomo e l’infinito.

10) Leggi un libro con la copertina rosa.

 

Superata: 60%

 

E voi? Siete riusciti a terminare la challenge di maggio?

Racconti di quarantena: Un mare… di dolore (Elisa Fumis)

Giorgio ultimò il quadro con i colori che prediligeva: i colori del mare.

Aveva dipinto un dolore sordo che portava nel cuore da giorni. Due settimane prima un medico l’aveva chiamato per dirgli che sua madre era morta. “Non abbiamo potuto fare nulla per salvarla, ci dispiace.”

Quelle erano state le parole di un dottore probabilmente troppo stanco di lottare, ferito dall’ennesima vita che era stata spazzata via da quando il virus era arrivato in Italia. Giorgio aveva percepito sincerità nel tono di quella voce e aveva provato empatia nei confronti di quell’uomo. In fondo, era stato costretto a dire a un figlio che la donna che l’aveva partorito, cresciuto e amato con tutta se stessa non apparteneva più a questo mondo.

Osservò la tela macchiata di lacrime invisibili, quelle che non era riuscito a versare. Una voce proveniente dalla televisione accesa ripeteva la stessa frase: “Restate a casa.” E così lui aveva fatto: era rimasto nella sua abitazione vuota. Solo. Non avrebbe potuto più telefonare a sua madre, non avrebbe più potuto ascoltare la sua voce dolce.

Fu in quel momento, guardando il dipinto, che pianse. Pianse sulla tavolozza e i colori si mescolarono, creando un mare di sofferenze.

Uscì in giardino, avrebbe voluto urlare ma non lo fece: rimase immobile, poi scorse una figura in lontananza. Sospirò. Giorgio non poteva sapere che quella giovane donna lo amava in silenzio.

 

Lei sedeva davanti alla finestra della sua camera da letto, aspettando che le ferite del mondo si ricucissero. Anche lei era stata privata di tante cose ed era in attesa soltanto di incontrare di nuovo Giorgio, scrutare il suo meraviglioso sorriso e salutarlo.

Che cosa gli avrebbe detto? Sarebbe riuscita a guardarlo negli occhi? Sarebbe più stata la stessa? E lui, come avrebbe reagito vedendola?

Non avrebbe potuto rispondere a quelle domande, ma di una cosa era certa: avrebbe voluto tenergli la mano e navigare insieme a lui in quel mare di dolore.

 

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Days (Maggio 2020)

Benvenuti o bentornati sul mio blog!

Oggi parlerò soltanto di me stessa e non di libri dopo tantissimo tempo. Sento il bisogno di sfogarmi, di raccontarmi attraverso il mio blog.

Mi sto asciugando le lacrime versate nell’ultima ora. Oggi, dopo mesi, l’ho incontrato. Rivederlo mi ha fatto uno strano effetto, soprattutto dopo le sue ultime parole.

Ci siamo fatti male. Com’è possibile? Io mi reputo una persona buona, gentile e sensibile e credo, nella sua infinita stranezza, che lo sia anche lui. Due anime così possono davvero ferirsi, pur non essendoci questa intenzione? Perché succede? Non dovrebbe essere il contrario? Due anime così dovrebbero essere felici quando si vedono e si salutano.

Ho atteso un suo segnale. Se mi avesse rivolto la parola, avrei ricambiato il saluto. Non mi sarei mai permessa di parlargli, sapendo di farlo stare male.  La verità è che avrei voluto scusarmi per il mio comportamento, per le mie parole “offensive” nei suoi confronti. Non ci siamo capiti, ma io non avevo intenzione di dargli fastidio o di insultarlo.

L’ho osservato per tutto il tempo, come sempre, mentre lui non mi ha guardata. Non ho potuto dirgli nulla, ho soltanto accettato il suo volere e l’ho lasciato andare via senza fermarlo. Non ho alcun diritto di dirgli di aspettare e di ascoltarmi.

Mi chiedo: qualcuno può stare davvero male per me, la persona più insignificante della Terra? Io non faccio parte della vita di quest’uomo, anche se avrei tanto voluto. Se non sono mai stata importante per lui, com’è possibile che, dopo due mesi, sia ancora arrabbiato? Forse mi odia a tal punto da non volermi neppure vedere e salutare.

Non posso rimediare, ma vorrei che sapesse che mi dispiace se l’ho ferito in qualche modo. Vorrei che capisse che ho sempre voluto il suo bene.

Per tanto tempo ho dovuto rinnegare i miei sentimenti, mi sono dovuta imporre di non provare nulla. Fa male ed è ingiusto.

Può un amore valere anche senza essere ricambiato?

Per oggi è tutto.

 

La vostra Elisa

Cover reveal – Echi e riflessi… d’amore (Amori mitici 2) di Kiara Maly

Benvenuti o bentornati sul mio blog!

 

Come vi avevo anticipato ieri, preparatevi a scoprire la copertina di Echi e riflessi… d’amore di Kiara Maly.

Ma prima vi lascio la trama del libro:

Il mito di Eco e Narciso rivive oggi nella storia di Flora e Leone, la seconda novella chick-lit autoconclusiva della serie di ‘Amori Mitici’.

Flora è una giovane erborista, amante della natura e degli animali, che ha scelto di vivere tra i boschi della mitica Arcadia, regione del Peloponneso decantata quale ‘luogo ameno’ dai poeti antichi. Un giorno, al riparo da una cascata, scorge per la prima volta il modello americano, idolatrato in tutto il mondo come l’uomo più sexy esistente. Leone, novello Narciso, perde coscienza di sé ammirando il proprio riflesso sulla parete d’acqua, a cui si era avvicinato per ascoltare il canto suadente della ragazza.

Entrambi dovranno oltrepassare questa barriera, più immaginaria che fisica, per giungere ad apprezzare le preziose sfumature celate oltre la superficie. L’apparente timidezza di Flora, che la blocca nel parlare in libertà, nasconde una grinta insospettabile quando si tratta di ottenere ciò che desidera. Il bellissimo aspetto di Leone, esibito come un trofeo da chi gli gravita attorno, è l’involucro di un’anima solitaria e schiva, alla ricerca di sentimenti profondi e reali.

Un viaggio che, attraverso i sensi, li condurrà fino al cuore della propria essenza. Quale? Un’eco che si riverbera tra le montagne e un fiore odoroso giallo e bianco, come nel mito, oppure la storia questa volta ci riserva un finale inaspettato?

***

Serie Amori Mitici (novelle chick-lit autoconclusive):

1) Arianna, Teo e il MiLotauro (Leggilo con Kindle Unlimited)

2) Echi e riflessi …d’amore (Preordinalo su Amazon)

 

Ed ecco la copertina! Vi piace?

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Cover realizzata da: Evelyn – Evelyn Valenziano @evelyn_artworks 

 

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Precover – Echi e riflessi… d’amore (Amori Mitici vol. 2) di Kiara Maly

Titolo:Echi e riflessi …d’amore
Serie: Amori Mitici vol.2
Disponibile in formato ebook su Amazon a 0,99 €.

 

★ Curiosità 

La mitologia greca mi affascina da sempre. Visitando il sito archeologico di Cnosso la scorsa estate, sono stata investita da un’ispirazione, forse opera delle muse, e ho pensato di dare una nuova veste agli amori narrati nei tragici miti greci, adattandoli all’epoca contemporanea e inserendoli nel genere chick-lit. Così è stata concepita la serie Amori Mitici. La prima novella, “Arianna, Teo e il MiLotauro”, si ispira per l’appunto al mito di Arianna e Teseo – e pure del Minotauro. La seconda, “Echi e riflessi …d’amore”, rivisita, in libertà, il mito di Eco e Narciso. Ne consiglio la lettura agli amanti della mitologia e delle commedie romantiche. Con un pizzico di piccante.

 

Domani vi mostrerò la copertina in anteprima. 

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Card realizzata da: Alice “Libri in un mondo rosa” (@libriinunmondorosa)
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Il Maggio dei Libri #4 tappa – Libri self

maggio

Benvenuti o bentornati sul mio blog!

Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta dei libri. Per la quarta tappa ho pensato di parlarvi dei libri self che mi sono piaciuti di più.

Siete pronti?

 

Partiamo con un romanzo romance: Graffi(ti)… di me e di te di Arianna Venturino.

Può l’amore essere distruzione e salvezza allo stesso tempo?

Per Luna Farley, che di amore non ne ha mai ricevuto, era l’incognita più profonda.
Batterista in una band di strada Londinese, Luna era quel tipo di ragazza che avrebbe potuto metterti i piedi in testa e schiacciarti se avesse voluto.
In tutta la sua vita aveva solamente sofferto, ma ora era tutto diverso per lei, aveva la sua band, i suoi amici, i suoi tatuaggi e il suo carattere forte e niente l’avrebbe distrutta…o quasi.
Christopher Merrit era quel tipo di ragazzo che tutte le donne avrebbero voluto: Alto, moro, tatuato. Ma non era solo quello, Christopher era quel tipo di uomo che, a trent’anni, aveva visto la vita dargli una dura lezione e il suo cuore tenero ne risentiva.
Quando le loro strade prendono a unirsi in un susseguirsi di incontri casuali, i muri di Luna iniziano a sgretolarsi, dando vita a un dolore insopportabile, il dolore dei mostri di un passato che torna e che non se n’è mai andato.
Da un lato, Christopher non riesce a fare a meno di continuare a provarci con lei, nonostante i continui rifiuti.
Dall’altro, Luna sarà costretta a scegliere.

Cedere all’amore e alle proprie debolezze oppure rimanere al sicuro dietro la sua corazza?

Un romance molto dolce, con una protagonista femminile, Luna, forte e indipendente e al contempo fragile.

È il primo di una serie composta da due volumi. Attendo con ansia il secondo!

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Proseguiamo con un libro per bambini: L’invenzione del secolo – Beh… quasi di Angela Quaranta.

Tre mici-amici annoiati, un’avventura improbabile e pericolosa in vista. Una gattina francese un po’ snob sta cercando l’ultimo, prezioso ingranaggio che consentirà al suo umano di completare l’invenzione del secolo. Impegnati nella ricerca dello strano oggetto dal nome impronunciabile, i quattro micetti arriveranno fino a Parigi e oltre. 

Una dolce e al contempo divertente avventura vissuta da quattro mici.

[Recensione]

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Andiamo avanti con un racconto: The Unmother – La Madre Mai Nata di Juliet Branwen.

Esistono case che non possono essere abitate da nessuno, né possedute. Chi vi dimora è libero di occupare soltanto quel labile velo che separa i vivi dal mondo delle ombre, almeno finché la luce sarà abbastanza forte da tenerle lontane.

Dalila si è appena trasferita in una splendida villa sulla cima di una collina, insieme al marito e al figlio Gabriel. Ma è davvero la casa dei suoi sogni? O forse cela un terribile segreto, che soltanto le tenebre possono svelare?
Dalila comincia a domandarselo, quando il piccolo Gabriel le racconta di un terribile fantasma che si aggira per le stanze…
La fantasia di un bambino, a volte, vede oltre la patina lasciata dal tempo.

La bella dama dalla veste verde, ritratta in un misterioso dipinto, potrebbe essere la chiave per rivelare i ricordi di un passato tenebroso, che il Male ha cercato di tenere segreti?

L’ho trovato intrigante e piuttosto angosciante, si percepisce molta suspense. È il caso di dirlo: niente è come sembra! Vi fate un’idea che verrà poi stravolta completamente. Il colpo di scena sul finale mi ha fatto venire la pelle d’oca. Raramente mi vengono i brividi quando leggo qualcosa.
È scritto benissimo! Lo stile è ricercato, mai banale o noioso; pur utilizzando una terminologia aulica, il testo non risulta pesante.
La trama è originale, a metà tra il soprannaturale e il mystery, con atmosfere suggestive e una sfumatura dark.
Faccio i miei complimenti all’autrice!

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LA MADRE

 

Concludiamo il nostro viaggio con un’antologia di poesie: La notte parla di noi di Maura Grignolo.

L’amore. Il dolore. La vita e le sue oscure sfumature.
Versi che si infrangono sugli scogli della speranza.
Parole che provano ad accarezzare un cuore frammentato.
Semplici. Dirette. Dolorose.
Parole che parlando d’amore e di un amore finito, sbagliato, violento.
Quello che tutti abbiamo vissuto, nel bene e nel male.
Perché l’amore è e sarà sempre l’unica forza motrice della nostra vita.

 

Le parole di Maura sono delicate e al tempo stesso dirette, come un pugno nello stomaco. Pungono, graffiano, accarezzano, addolorano. Mi sono rispecchiata in molti dei suoi testi, tanto da sentirmi capita e protetta, cullata; il suo dolore è simile al mio, quindi è come se non fossi stata sola durante la lettura di questa bellissima opera.
“La notte parla di noi” mi fa pensare a una grigia giornata di pioggia: pur rilassandoti ascoltandola, vorresti rivedere il sole. È il grido silenzioso di un’anima sensibile, che vorrebbe essere vista, compresa e amata, che vorrebbe riuscire a lasciare andare il suo amore “malato” e trovare la forza in se stessa.
Consigliato!

Compra o leggi questo ebook con Kindle Unlimited [QUI]

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Fonte trame e copertine: Amazon

 

Ora è il vostro turno. Quali sono i libri self che vi sono piaciuti di più? Se vi va, condivideteli con me. ❤️

Alla prossima tappa!

 

☆ NEWS: Ieri è uscito Cinquantatré vedute del Giappone. Si tratta di un’antologia di racconti dedicati al Giappone che ne contiene uno scritto da me.

[EBOOK] [CARTACEO]

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Il Maggio del Libri #3 tappa – I libri della mia adolescenza

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Benvenuti o bentornati sul mio blog!

Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta dei libri. Per la terza tappa ho pensato di parlarvi dei libri della mia adolescenza.

Siete pronti?

 

Partiamo con una saga famosissima e molto amata: Harry Potter. Avevo dieci anni quando avevo visto il primo film al cinema e il mese dopo avevo iniziato a leggere il primo libro dedicato al maghetto. Harry Potter mi aveva accompagnata per tutto il periodo dell’adolescenza.

Non c’è molto da aggiungere. Sapete che i romanzi di J.K. Rowling si possono leggere anche con Kindle Unlimeted?

Harry Potter e la pietra filosofale

 

Anche i libri della collana “Le Ragazzine” mi hanno tenuto compagnia per buona parte della mia vita di adolescente.

Proprio oggi ho riletto Sono stufa di essere buona… ma che fatica essere cattiva!, un romanzo che racconta il cambiamento di Amanda Bates da ragazzina timida e secchiona a ragazza sfrontata e “ribelle”. La sua trasformazione, fisica e mentale, è dovuta alla mancanza di fiducia in se stessa e al desiderio di appartenere a un gruppo.

Si sa, quando si è molto giovani si tende a emulare gli altri e a cacciarsi nei guai. Si è insicuri, tanto da fare qualsiasi cosa per essere accettati. Ci si comporta in un modo differente dalla propria natura soltanto per non risultare “perdenti” agli occhi dei più “popolari”. Ed è questo che fa Amanda: si tinge i capelli, si trucca, si veste di nero, marina la scuola e smette di studiare (alle elementari era una diligente) per piacere a Edera e entrare nel suo Club. Ma non è tutto oro quel che luccica. Amanda, come tante altre sue coetanee, deve trovare se stessa e imparare ad accettarsi per non perdere le persone (o cose) davvero importanti della sua vita…

Questi romanzi appaiono quasi come dei manuali: fanno sentire l’adolescente meno solo, meno sfortunato. Sono divertenti, graffianti, talvolta anche profondi.

La stessa casa editrice (Mondadori) li definisce come “istruzioni per l’uso”.

Sono simpatici da leggere anche se si è adulti, trascorrendo qualche ora tra relax, divertimento e riflessione.

Altri libri della stessa collana che avevo apprezzato molto: Un anno in questa scuola di matti? e il seguito Di nuovo in questa scuola di matti!Piano con i sogni… c’è il rischio che si avverino! Problemi? Ditelo pure a me! Diario di una ragazzina in gamba.

Anche voi li leggevate? Vi piacevano?

 

 

Sempre in quel periodo, intorno ai quattordici anni, avevo letto anche il mio primo manga, Ufo Baby! Ricordo ancora di averci messo tre ore a leggerlo, dovendo ancora abituarmi alla lettura da destra a sinistra. I miei occhi erano incollati alle pagine del fumetto giapponese. Da quel momento non ho mai smesso!

 

 

Ora è il vostro turno. Quali sono i libri della vostra adolescenza? Se vi va, condivideteli con me. ❤️

Alla prossima tappa!

 

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