Recensione #3 – The End of the F***ing World

The End of the F***ing World: James e Alyssa, i “Bonnie e Clyde moderni” in questa serie tv targata Netflix

“The End Of The F***ing World” (TEOTFW) è una serie televisiva britannica tratta dall’omonimo fumetto di Charles Forsman. Viene trasmessa sul canale britannico Channel 4 per poi passare a Netflix, facendola così conoscere in molti altri paesi.

James è un diciassettenne convinto di essere psicopatico, che vorrebbe uccidere un essere umano. Alyssa, sua coetanea, è una ragazza ribelle, arrabbiata con il mondo, che vorrebbe soltanto scappare dalla noia della sua cittadina, dalla sua famiglia e dalle convenzioni sociali.
Un giorno, Alyssa propone a James di fuggire insieme e lui accetta con il solo scopo di poterla uccidere con più calma.
Qualcosa però non va secondo i piani dei due adolescenti e la loro fuga si trasforma ben presto in una spirale di violenza e crudeltà difficile da gestire: James e Alyssa, infatti, si macchiano di una serie di crimini….

“The End Of The F***ing World” è una serie TV molto particolare: all’inizio si percepisce un’atmosfera cupa e pesante, quasi claustrofobica, per poi abbandonarsi a momenti decisamente più rilassati e spensierati, tipici delle commedie romantiche. Il giusto equilibrio tra flashback, pensieri interiori e azione rende la narrazione più incisiva. La suspense rimane sempre molto alta. Si percepisce inoltre un forte senso di solitudine, di abbandono e distacco dal mondo circostante, come se i protagonisti vivessero insieme in una bolla o come se fossero alla disperata ricerca del loro posto nel mondo. Durante la fuga i protagonisti hanno modo di conoscersi, confrontarsi, innamorarsi, di maturare e di scontrarsi con la dura realtà. Le scene in cui i protagonisti sono di spalle trasmettono allo spettatore proprio un senso di vuoto tanto familiare, vissuto in prima persona. “The End Of The F***ing World” è un vero e proprio viaggio nei tormenti dell’animo umano, nei sensi di colpa e nella follia. È impossibile non affezionarsi ai protagonisti e non fare il tifo per loro, pur essendo “anti-eroi”.
La serie è breve e si divora. I due giovani attori sono bravissimi, la colonna sonora è impeccabile. Si possono anche ammirare dei bellissimi paesaggi. Promossa a pieni voti!

Consigliato a chi cerca una storia anticonvenzionale e profonda, a chi adora gli amori quasi disturbati alla “Sid e Nancy”e  a chi non si fa impressionare troppo da sangue, da piccoli animali uccisi e da altre cose abbastanza cruente.

 

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Recensione #2 – Non ucciderò più le uova

“Non ucciderò più le uova” è una raccolta di quattro storie brevi scritte e disegnate da Ayuko.

“Oggi che giorno è?”, il racconto che apre questo volume, è davvero molto breve.
Nel giorno del White Day una ragazza aspetta impaziente che il ragazzo di cui è innamorata ricambi il suo regalo di San Valentino…
Personalmente questa storia non mi è piaciuta perché manca di consistenza: la trama non viene sviluppata in modo profondo e i protagonisti non sono stati caratterizzati a causa dello scarso numero delle pagine. Poteva essere gestita meglio, peccato.

“Una gardenia per Marika” è la seconda storia presentata in questo volume unico.
La protagonista è appunto Marika, morta a 17 anni per infarto. Soltanto Tsukako, una ragazza completamente diversa da lei, è in grado di vedere il suo spirito. Marika quindi le chiede di poter usare il suo corpo perché deve fare ancora una cosa…
Poco interessante lo sviluppo della trama, ottimo lo spunto di riflessione sulla vita e sulla morte.

“Il mio tempo con Watari” è la terza storia ed è la mia preferita.
Mai Shiomi deve ospitare Watari per tre settimane. Il ragazzo ha la sua stessa età ed è un genio; è tornato dalla Finlandia per frequentare l’università in Giappone. Inizialmente Watari si presenta come un ragazzo scontroso, solitario e freddo quanto le lande scandinave dalle quali proviene. Dopo aver preparato un dolce insieme, i due sembrano avvicinarsi…
Pur avendo una trama molto semplice, questa storia è riuscita a coinvolgermi grazie alla caratterizzazione dei protagonisti. Ho percepito un forte senso di solitudine che accomuna i due giovani, molto diversi tra di loro. Ed è proprio questa piccola nota malinconica a rendere più incisivo il racconto. La tenerezza di un legame che sta per nascere riesce a scaldare i cuori anche nelle giornate più fredde.

“Non ucciderò più le uova”, da cui prende il nome questa raccolta, è l’ultimo racconto.
Una misteriosa agenzia compra storie scartate da alcuni autori per poi rivenderle ad altri che hanno perso l’ispirazione. I protagonisti la cui trama non è ancora stata acquistata sono costretti ad attendere anche anni: questo è il caso di Ayako Sasaki.
Questo racconto è molto particolare e affronta in modo originale il complicato legame che unisce un autore alla propria “creazione”. Ayuko vuole insegnarci a non abbandonare un sogno proprio come se fosse nostro figlio, e lo fa in maniera egregia.

In conclusione, consiglierei questo volume unico soltanto per le ultime due storie. Il titolo e la copertina accattivanti convincono a dargli una possibilità, anche se a mio avviso il prezzo è un po’ troppo alto.

 

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Recensione #1 – Denshinbashira Elemi no Koi

Denshinbashira Elemi no Koi (letteralmente L’amore del palo telefonico Elemi) è un mediometraggio giapponese di 45 minuti circa in cui il palo telefonico Elemi si innamora dell’umano che l’ha riparata dopo un guasto, l’elettricista Takahashi.
Consapevole che il suo amore è impossibile, decide di comunicare con lui attraverso il telefono, fingendosi un’umana.
Così nasce una sorta di sentimento tra i due. Ma Elemi viene scoperta e dopo una ramanzina dal capo dei pali, è costretta a dire la verità al giovane…

Prodotto più di nicchia che commerciale, vincitore di alcuni premi in Giappone, presenta una storia molto particolare e gradevole da seguire, a tratti un po’ lenta, arricchita da una buona colonna sonora. Finale dolce e toccante.

Consigliato a chi cerca una storia d’amore diversa, ben lontana dagli stereotipi shoujo/shounen.

Voto: 9/10

 

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Day 97 – Now we’re stuck on rewind

Ho bisogno di scrivere per sfogarmi, non riuscendo a farlo “fisicamente”. In questi ultimi due giorni avrei voluto arrabbiarmi o piangere, piuttosto che non provare nulla (o quasi). Ho paura, paura di impazzire, di crollare, di non reggere. Mi spaventa non sentire niente, perché poi potrebbe arrivare la tempesta. O potrei davvero non provare emozioni per molto tempo. Mi sento vuota, svuotata da tutti i sentimenti esistenti. E la colpa è solo mia.
Nella vita conosci innumerevoli persone, più o meno simpatiche, più o meno dolci, più o meno buone, più o meno importanti. Ma a volte c’è qualcuno che ti cambia completamente, che ti sconvolge l’esistenza, che ti fa amare la vita con il suo entusiasmo e che ti fa stare incredibilmente bene. A volte c’è qualcuno che ti entra dentro e non lo riesci a mandare via in nessun modo, come se fosse incollato alle pareti della tua anima, del tuo cervello che è andato a farsi f*ttere, del tuo cuore che batte troppo forte.
A volte nella vita accadono cose troppo grandi di te, che non sai gestire, che ti fanno stare male. E sono sempre lì, a ricordarti che certi legami sono destinati a rimanere abbastanza superficiali, anche quando tu avresti voluto che fossero profondi. Ma forse a volte il problema tra due persone non è soltanto la distanza fisica (come in Your Name o 5 Centimetri Al Secondo, due capolavori di Makoto Shinkai) quanto quella mentale. Eppure, una persona davvero importante e speciale rimarrà per sempre nel tuo cuore, anche se ormai l’hai persa.
A volte incontri qualcuno in un momento sbagliato, forse per entrambi. E non sai come gestire la situazione con l’altra persona perché il tuo dolore è troppo grande, troppo difficile da neutralizzare, troppo difficile da spiegare. A volte avresti solo voluto poter essere più divertente, più brillante, per poter avere un rapporto migliore con l’altra persona, un legame senza ferite profonde, senza tormenti, senza paure. Qualcosa di leggero. Ed era quello che avrei voluto, se solo ne fossi stata in grado, se soltanto fossi stata in grado di reggere tutte le mie emozioni, tutte le mie ansie e tutte le mie preoccupazioni, piuttosto che riversarle su di lui.
E fa così male che non riesci a far uscire tutto quanto per poter stare bene o almeno per non soffrire più tanto. Fa così male che non sai cosa fare; non sai cosa vorresti: se sperare di essere ripresa o permettere all’altra persona di lasciarti andare per sempre. Perché qualsiasi scelta porterebbe alla sofferenza. Ma forse nella tua mente sai di avere perso l’altro e di non poter fare più nulla, anche se continui a scattare foto ai cagnolini teneri, foto che non invierai mai.
E a volte la vita è così imprevedibile e crudele da farti conoscere qualcuno che poi non potrai più vedere, che non potrai incontrare mai, neanche per caso, perché non percorre le tue stesse strade, non vede i tuoi stessi posti. E sai che saranno altri a poter fare quello che tu avresti voluto fare con lui. Ti sembra così ingiusto perché eri felice e avevi fiducia, ma non puoi fare altro che rassegnarti.
Le cose belle durano sempre troppo poco.

E niente, per il momento è tutto. È buffo tornare a parlare dei miei sentimenti verso questa persona dopo quasi sei mesi perché anche la volta precedente erano passati sei mesi, sei mesi da quell’incontro che comunque mi ha segnata e regalato grandi emozioni. Nella mia vita mi sono sentita bene poche volte e con pochissime persone, ma solo con lui ho provato tanta, tanta felicità.

Ho scritto davvero tanto. Scrivo sempre davvero troppo. E a volte scrivo pure male. Vorrei imparare, vorrei migliorarmi, per poter riscrivere Parole Sbagliate. Vorrei almeno coronare il mio sogno di affermarmi come scrittirce, di essere letta da tante, tante, tante, tante persone. Credo di meritarmi una piccola rivincita sulla vita.
E vorrei ringraziare tutti i miei lettori “silenziosi” per essere arrivati fin qui, dopo aver scritto un poema. Non sono mai stata una persona popolare e forse mai lo sarò, però ogni visita al mio blog è stata una piccola grande vittoria per me. Vi si ama.

Siccome trovo gli addii troppo dolorosi, forse un giorno tornerò a farmi sentire. Mi spiace solo non essere arrivata al “day 100”, mi spiace non aver avuto molte cose belle da raccontare perché è stato un anno abbastanza pessimo. Peccato, peccato per tutto.

 

Arrivederci dalla vostra piccola* Ely.

 

(*Una ragazza mi dice “piccola” anche se sono più grande di lei, probabilmente perché vede i miei lati dolci e teneri che spesso con l’età si perdono).

Test: “E se…”

1: Se avessi un figlio maschio e uno femmina, come li chiameresti? Simone e Marta.
2: Se ricevessi dei regali da un anonimo? Vorrei che si rivelasse per poterlo ringraziare.
3: Se dovessi andare a vivere dall’altra parte del mondo? Non ci andrei. Mi piacerebbe rimanere qua in zona o al massimo a Copenhagen.
4: Se vincessi alla lotteria, cosa faresti? Andrei a trovare le persone che ho conosciuto tramite internet, girerei il mondo, darei qualcosa anche in beneficenza.
5: Se potessi cambiare nome, lo cambieresti? Con quale? Sì, non mi piace il nome Elisa. Forse Sara o Silvia.
6: Se potessi fare un tatuaggio quale sarebbe? La frase “Arriverà la fine, ma non sarà la fine.” Però non mi piacciono i tatuaggi, quindi non lo farei.
7: Se il genio della lampada ti offrisse 3 desideri quali sarebbero? La felicità delle persone che amo, la loro salute e tanti soldi.
8: Se avessi la possibilità di tornare indietro nel tempo cosa cambieresti? Avrei fatto di tutto per non innamorarmi di una persona o comunque non glielo avrei fatto presente, così saremmo potuti essere buoni amici (credo).
9: Se un ragazzo non molto bello si comportasse con te come hai sempre desiderato da un fidanzato? La bellezza conta poco quando stai bene con una persona.
10: Se fossi un’emozione/sentimento, attualmente, quale saresti? Nessuno, non sento niente in questo momento, mi sono svuotata.
11: Se ti offrissero un viaggio, dove vorresti andare? Copenhagen
12: Se dovessi scegliere tra amore e amicizia? Devo proprio scegliere?
13: Se potessi, cosa cambieresti del tuo aspetto fisico? Forse l’altezza perché sono troppo bassa oppure il sedere.
14: Se potessi, cosa cambieresti del tuo carattere? L’eccessiva dolcezza.
15: Se potessi, cosa cambieresti della persona che ami? Se ami davvero una persona, non la vuoi cambiare, non la vuoi diversa. Al massimo esistono i compromessi.
16: Se potessi passare un giorno al posto di un personaggio famoso, chi sarebbe? Brian Molko (il cantante dei Placebo)
17: Se potessi incontrare il tuo idolo chi sarebbe? Sempre Brian Molko o il Maestro Makoto Shinkai.
18: Se fosse l’ultimo giorno della tua vita, come lo trascorreresti? Andrei da lui e lo abbraccerei.
19: Se fossi una canzone, quale saresti? Nandemonaiya dal film Your Name.
20: Se fossi un odore, quale saresti? L’odore dell’erba appena tagliata.

Test “100 domande”

1: quale tipo di pasta preferisci? Mezze penne rigate
2: come ti piace essere chiamato? Ely
3: tre parole che non ti rappresentano? Falsità, incoerenza, cattiveria
4: gli ultimi tre numeri del tuo numero di cellulare? –
5: qual è lo sport che proprio non sopporti? Non amo molto lo sport, ma soprattutto non sopporto i tifosi (troppo sfegatati) di calcio.
6: hai mai dormito con dei peluche o bambole? Sì
7: una cosa che tutti amano ma che a te proprio non piace? Nutella, forse. Oppure sushi.
8: qual è la zona preferita della tua camera? Nessuna
9: guardati in giro e scrivi la prima parola che leggi. Zero
10: olio o aceto? L’aceto per farmi i capelli belli.
11: se avessi a disposizione 10 minuti per incontrare 5 persone diverse e dire a loro tutto ciò che ti viene in mente, per chi spenderesti più tempo? Nessuno e 5 persone sono anche troppe.
12: da chi sarebbe composta la tua squadra di pokèmon? Pokèmon Erba (e qualche eccezione): Bulbasaur, Sunflora, Vulpix, Horsea, Vileplume, Cubone oppure Larvitar. (Vado di cuore).
13: un cibo che in famiglia piace solo a te? Non credo esista.
14: un indumento che non ti piace addosso? Troppi.
15: incolla l’ultima cosa che hai copiato dal cellulare. Non la scrivo qua.
16: ti fermi mai a guardare le stelle? Sì.
17: cosa dice l’ultimo messaggio che hai ricevuto su whatsapp? Non ho whatsapp. xD
18: provi dolore fisico in questo momento? No, solo morale.
19: una profumo che ti infastidisce? Troppi.
20: il gusto di gelato che proprio non ti piace? Pistacchio.
21: preferisci parlare o ascoltare? Ascoltare.
22: di che colore sono le pareti di casa tua? Bianche e “gialle” (non so definire il colore)
23: ti è mai successo di aver detto che una canzone non ti piaceva ma invece era il contrario? No, al massimo potrei aver cambiato poi idea. Ma perché mentire su queste cavolate?
24: ti piacerebbe essere al centro dell’attenzione? Solo come scrittrice.
25: sei complicato? Sì, troppo.
26: qual è l’oggetto che per primo metteresti in salvo se la tua casa andasse a fuoco? Il cellulare e il cofanetto di Your Name
27: preferiresti vestirti di giallo per un anno o rinunciare al cibo che ti piace tanto? –
28: l’animale più strano del quale tu abbia mai sentito parlare? Eh?
29: come sono le coperte del tuo letto?
30: sole o luna? Luna
31: di chi è la tua ultima telefonata ricevuta? Una chiamata per un lavoro.
32: tre posti che consiglieresti a chi visitasse la tua città? Non c’è niente di bello qua, però ci sono io. u.u Venitemi a trovare!
33: sei una persona che conserva tutto o che butta via ciò che non serve? Conservo tutto.
34: come vai a scuola? Non vado più a scuola.
35: come chiameresti il tuo prossimo animale domestico? Karuma (Karma il giapponese)
36: se restassi chiuso in un ascensore, come reagiresti? Male, mi prenderebbe il panico.
37: quale materia insegna il tuo professore preferito? Non avevo un professore preferito, ma adoravo la mia prof di matematica (io facevo pena in mate xD)
38: hai mai bloccato qualcuno da un social network? Sì, ho bloccato delle persone fastidiose. Ma non blocco mai a caso.
39: ti faresti mai un tatuaggio senza significato ma solo perché fa figo? No, non sono così stupida.
40: se un mendicante ti chiedesse l’elemosina, cosa faresti? Gli comprerei qualcosa da mangiare o da bere, se fosse davvero meritevole. Di solito però quelli che chiedoo l’elemosina, lo fanno per comprare la droga, le sigarette o gli alcolici.
47: ti vorresti mai chiamare con il nome di tuo nonno o tua nonna? No no.
48: che operatore telefonico hai? Vodafone, purtroppo.
49: di che tipo era l’ultima visita medica che hai fatto? Non mi ricordo.
50: hai un buon rapporto con i tuoi compagni di classe? No, non lo avevo.
51: chi è stata l’ultima persona alla quale hai dato un consiglio? Non ho idea, forse qualche anonimo su Ask.fm.
52: perdoni facilmente? Sì, anche se dipende dal torto e dalla persona.
53: azzurro o rosso? Verde
54: ti sei mai rotto un osso? No
55: quali sono stati i tuoi migliori anni finora? AHAHAHAH
56: come agisci per dimenticare una persona? Mi allontano, credo. Ma certe persone sono davvero difficili da dimenticare e ci vuole tanto tempo. Uffa.
57: se dovessi decidere una meta in italia per doverti trasferire, quale sceglieresti? Probabilmente resterei comunque in Friuli, forse sceglierei Udine.
58: come definiresti il tuo stile? Ho uno stile?
59: se ne avessi la possibilità, cambieresti il tuo cellulare? No, non me ne potrebbe fregar di meno.
60: per cosa non spenderesti nemmeno un euro? Per tante cose.
61: acquarelli o colori ad olio? Acquarelli
62: il libro che non leggeresti mai più? Lolita
63: la tua prossima vacanza? Non ho idea. Fino a qualche giorno fa pensavo che mi sarebbe piaciuto andare a Torino.
64: sei più ottimista con gli altri o con te stesso? Con gli altri, diciamo.
65: vieni punto spesso dalle zanzare? Eh.. sì.
66: se potessi ottenere qualsiasi cosa or ora, cosa vorresti avere? Non provare più dolore.
67: riusciresti a passare una giornata senza internet? Forse sì.
68: preferisci il freddo o il caldo? Caldo, anche se quello afoso non lo reggo e sto male. Però il freddo non mi piace per nulla.
69: quali youtubers segui di più? Seoul Mafia e un tempo Latte e Cartoni.
70: rose rosse o rose bianche? Bianche
71: cosa festeggi in ottobre? Nulla.
72: quale programma televisivo seguono assiduamente i tuoi genitori e che tu non sopporti proprio? Quasi tutti. xD
73: sei più elegante o sportivo? Casual
74: un dialetto che non ti piace? Quasi tutti, è meglio comunque parlare e scrivere in italiano.
75: sei favorevole alla donazione di organi dopo la morte? Sì
76: quale gioco utilizzi di più sul cellulare? Nessuno
77: hai raccontato tutto ai tuoi genitori? Tutto tutto tutto no.
78: emoji o smile normali? Mi piace il girasole.
79: cosa ne pensi di chi mette i tacchi ma non è in grado di camminare? Fatti suoi.
80: quale serie tv ti piacerebbe seguire? Ne seguo già troppe. xD Forse Breaking Bad.
81: ti piacciono le candele profumate? Sì.
82: che suoneria hai? Nokia tune (mi pare si chiami così).
83: ammetti facilmente di aver sbagliato? Sì, se sono in torto lo dico e provo a scusarmi.
84: la verdura di cui vai matto? Broccoli
85: cosa c’è sul tuo comodino? Di tutto.
86: ricorri spesso ai farmaci o sopporti il dolore? Sopporto il dolore.
87: come ti comporti con le persone che non ti interessano? Le ignoro, semplice.
88: hai paura del giudizio degli altri? Non particolarmente. Di solito mi spaventa far leggere qualcosa che ho scritto, quello sì.
89: se potessi colorarti i capelli di un solo colore per tutta la tua vita, quale colore sceglieresti? Mi piace il mio. Se dovessi sceglierne un altro, forse nero.
90: ci tieni alla tua privacy oppure ti piace sbandierare tutto a tutti? Non sbandiero le cose importanti, quelle di cui sono “gelosa”. In generale non ho problemi a parlare di me.
91: hai qualche tic? Non più, credo.
92: quante persone conosci tra gli amici che hai su facebook? Non conosco davvero nessuno. Per conoscere veramente una persona ci vuole impegno e tanto tempo. Se è intesa come conoscenza superficiale, allora molte delle persone del Friuli e stop.
93: ti addormenti facilmente o hai il sonno leggero? Dipende, ma faccio abbastanza fatica ad addormentarmi quando sono troppo felice o troppo triste/nervosa.
94: sai mantenere i segreti? Sì, dai. Diciamo che non vado in giro a s*uttanare gli altri.
95: ti piace dare soprannomi? No, solo alle persone che apprezzo.
96: cosa ti dà la forza di svegliarti la mattina? La curiosità verso il mondo e la voglia di stare bene. Ma oggi non mi sarei proprio svegliata.
97: sei bravo in geografia? Ero abbastanza brava il terzo anno, il quarto ero un disastro in quasi tutte le materie.
98: qual è l’ultima cosa che hai acquistato online? Il cofanetto deluxe del dvd di Your Name. Devo anche ricordarmi di prendere la novel.
99: porti rispetto per chi è più grande? Sì. Ma porto rispetto verso chiunque, faccio del mio meglio. Mi è stato insegnato così.
100: di che anno è tuo padre? 1962

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