Recensione #79 – Se non ci fossi tu di Beth Reekles [Review party]

Se non ci fossi tu è un libro scritto da Beth Reekles e pubblicato in Italia da DeAgostini.
❄️
Eloise non vede l’ora di festeggiare il Natale in famiglia, come ogni anno. Purtroppo per lei le cose cambiano quando i suoi decidono di piantarla in asso. Il mondo sembra crollarle addosso, almeno finché non ha modo di conoscere il dirimpettaio…
❄️
Eloise Bells è una ragazza altruista, romantica e sognatrice. Lavora in una scuola e adora tantissimo il Natale.
Vuole bene alla sorella gemella e ai genitori. Talvolta sente nostalgia di casa e tende a rattristarsi anche per le piccole cose.
È stata lasciata da Josh, per il quale si è sempre sacrificata.
Cara Bells è l’opposto di El: stacanovista per eccellenza, ama il proprio lavoro più di ogni altra cosa e ha perso lo spirito natalizio. È diventata parsimoniosa e un po’ egoista, quasi quanto Ebenezer Scrooge. Le interessa soltanto risparmiare per continuare a vivere a Londra e trascura la famiglia per ottenere una promozione.
Entrambe hanno delle ferite ancora aperte, differenti proprio come i loro rispettivi caratteri.
Jamie Darcy è il vicino di casa di Eloise. Sì presenta come un ragazzo scontroso, taciturno e pensieroso. Quando riesce a vincere la propria timidezza, si dimostra simpatico e dolce.
Le vicende sono ambientate tra Doncaster un tranquillo e incantevole villaggio, e la caotica Londra.
❄️
Se non ci fossi tu è un romanzo natalizio divertente, romantico e commovente.
Fa riflettere sull’importanza dei legami familiari, che si consolidano soprattutto durante le feste. Almeno a Natale tutti meriterebbero di essere felici e circondati dai propri affetti. Il dono più prezioso è la presenza, capace di scaldare il cuore più di una cioccolata calda, di un film sentimentale o delle luci natalizie. Ogni cosa scompare, compresa l’oscurità. La forza dei sentimenti supera qualunque ostacolo e il desiderio di esserci gli uni per gli altri diviene necessità.
Fa capire al lettore che non deve chiudersi in se stesso o paragonarsi agli altri, sentendosi in obbligo di dimostrare qualcosa a discapito del resto. Invece di rinfacciare, dovrebbe essere più onesto.
È anche un invito a fermarsi un attimo, prendere una pausa e respirare a pieni polmoni.
Uno dei punti a favore del romanzo, in particolare per i lettori dall’animo nerd, sono i riferimenti letterari e cinematografici: si passa dal popolare Canto di Natale a Frozen, da Il trono di spade alle più famose e amate commedie romantiche.
Un altro punto forte è la caratterizzazione delle protagoniste, i cui punti di vista si alternano fino al 25 dicembre. Sono reali e difficili da dimenticare, soprattutto la tenerezza di El.
E c’è spazio pure per l’amore, senza risultare stucchevole.
In definitiva, Se non ci fossi tu è un romanzo originale e toccante. Lo stile dell’autrice è semplice e diretto e la narrazione è scorrevole. I dialoghi sono spontanei, spassosi e adeguati al contesto. La caratterizzazione dei personaggi è ottima.
Consigliato agli amanti del Natale e a chi cerca una lettura leggera e al contempo riflessiva.
❄️❄️❄️
Ringrazio DeAgostini per la copia cartacea in omaggio.

Valutazione: ❄️❄️❄️❄️/5

[Link per l’acquisto del cartaceo su Amazon]

Consigli su cosa regalare a Natale (dicembre 2021)

La vegetariana – Han Kang
La casa che mi porta via – Sophie Anderson
Il piccolo negozio dei desideri – Nicola May

Sarang: Il coraggio di amare – Elisa Fumis (in offerta fino a Natale)

La fabbrica dei cuori abbandonati – Elisa Fumis
Piccoli gesti che fanno bello il mondo – Loll Kirby e Yas Imamura
Due Sirene In Un Bicchiere – Federica Brunini
You Are in the Blue Summer e The Blue Summer and You – Nagisa Furuya
Neon Sign Amber – Ogeretsu Tanaka
Guida ai vizi e alle virtù per giovani gentiluomini e Guida ai pizzi e alla pirateria per giovani gentildonne – Mackenzi Lee
Guerra ai prof! – Andrea Maggi
Come una piuma – Dayna Lorentz
Due cuori in affitto – Felicia Kingsley
Come petali di ciliegio – Mia Another
Il giovane Holden – J. D. Salinger
Notturni – Kazuo Ishiguro
Un regalo per Miss Violet – Susan Gloss
Momo – Michael Ende
Pollyanna – Eleanor H. Porter
Pomi d’ottone e manici di scopa – Mary Norton
Un’estate con la Strega dell’Ovest – Kaho Nashiki
Dipartimento di teorie folgoranti – Tom Gauld
Il giardino segreto – Frances Hodgson Burnett
Il cavaliere, il gatto, la ballerina di Piotr Vlasov e Olga Vlasova
Un litro di lacrime – Aya Kitō
Kafka sulla spiaggia – Haruki Murakami
Cheshire Crossing – Andy Weir e di Sarah Andersen

Recensione #78 – Natale col vampiro di Elisa Mura

Natale col vampiro è un racconto natalizio fantasy.
🦢
Quando Odette riceve una misteriosa eredità dal compianto nonno Barnaba, si reca dal notaio a Lowsbright. La ragazza ottiene le chiavi del negozio di oggetti vintage dell’uomo, ma ancora non sa che versa in pessime condizioni e soprattutto che potrebbe imbattersi in un… vampiro!
🦢
Odette Blackswan è una ragazza di vent’anni che viene considerata strana dai propri genitori. Malgrado la giovane età, ha avuto una vita piena di avversità.
È onesta, intelligente, coscienziosa e determinata. Ama il Natale.
Odila invece è una creatura invisibile di genere femminile, che solo lei può udire e che le ha sempre creato problemi.
Incosciente, dispettosa, cleptomane e distruttiva, adora tutto ciò che è cupo e si diverte a prenderla in giro. È l’opposto di Odette.
Julius Papadopulos è un vampiro loquace. Ha sete di conoscenza ed è fissato con le buone intenzioni.
🦢
Le vicende sono ambientate a Lowsbright, una cittadina di provincia con piazze e parchi che hanno diverse fontane e statue e una via principale piena di negozi, le cui vetrine sono illuminate per l’imminente arrivo del Natale.
🦢
Natale col vampiro è un racconto divertente che analizza l’animo umano, che possiede un lato puro e buono e uno più cattivo. Fa capire che bisognerebbe accogliere entrambi perché sono le due facce di una stessa medaglia, altrimenti si rischia di soffrire e di permettere a uno dei due di prendere il sopravvento. Infatti ognuno di noi sceglie quale parte di sé mostrare al mondo, anche se non si dovrebbe mai soffocare alcun sentimento, positivo o negativo che sia. Proprio come Odette, dovremmo imparare ad accettarci per come siamo e trovare le persone giuste, quelle capaci di apprezzare ogni nostra sfumatura.
L’eredità ricevuta dalla protagonista rappresenta una seconda possibilità per cambiare vita e migliorarla. Sono le piccole cose, quelle che sembrano insignificanti, a fare la differenza.
L’autrice lancia un importante messaggio di speranza per Natale: malgrado la vita sia difficile e dolorosa, è necessario andare avanti per poterne aprire una nuova pagina.
🦢
In definitiva, Natale col vampiro è un racconto spassoso e al contempo profondo. La trama è abbastanza originale per il genere e i personaggi sono caratterizzati bene. I dialoghi sono fluidi e rendono la narrazione più scorrevole.
Consigliato a chi cerca una lettura natalizia semplice e con delle buone riflessioni.

[Acquistalo su Amazon!]

[Avvento libroso 2021] Recensione #77 – La vegetariana di Han Kang

La vegetariana è un romanzo che racconta l’intensa quanto angosciante storia di una donna vittima del male di vivere.Yeong-hye decide di smettere di mangiare carne e altri derivati animali a causa di un sogno. La donna si tormenta tanto da non riuscire più neppure a dormire, per evitare le immagini che la seguono anche nelle tenebre.Comincia così la sua discesa nella follia…Kim Yeong-hye è una donna ordinaria, taciturna e passiva. Si occupa di lettering per un editore di manhwa, i fumetti coreani.È stata cresciuta in un ambiente familiare ostile, freddo e violento.Vive a Seul con il marito e non ha figli, a differenza della sorella.Trascorre molto tempo da sola a leggere in camera.Si scopre disguastata dalla carne e in seguito da tutto ciò che è convenzionale e umano.Il signor Cheong si è sposato con Yeong-hye per comodità: ha scelto come moglie una donna abbastanza insignificante, in modo tale da non faticare per conquistarla e, soprattutto, per avere una vita facile che ben presto, però, si rivela poco stimolante.Mediocre, cinico e codardo, l’uomo si è sempre accontentato. Ha trovato un lavoro in una modesta azienda. La sua unica preoccupazione è sempre stata quella di salvare le apparenze.Si dimostra ancora più egoista e superficiale quando la protagonista subisce un cambiamento drastico.Il cognato di Yeong-hye è un artista ed è un padre assente.Inizia ad avere un’ossessione morbosa per la cognata.In-hye è la sorella maggiore della protagonista nonché l’unica a cercare di capirla.Da bambina è cresciuta in fretta per evitare l’irascibilità del padre, un eroe della guerra del Vietnam, e si è presa cura di Yeong-hye al posto della madre.Entrambe non hanno ricevuto affetto dai loro genitori e dai rispettivi mariti.In-hye è una donna perseverante e premurosa, soprattutto con Ji-woo, il figlio. Il più delle volte reprime i propri sentimenti, rischiando di esserne sopraffatta e di fare del male a se stessa.I sensi di colpa nei confronti della sorella la attanagliano sempre di più, tanto da porsi domande su cosa avrebbe potuto fare per evitare il suo malessere.La vegetariana è diviso in tre parti: Han Kang si serve del narratore interno, rappresentato dal marito di Yeong-hye, per la prima e del narratore esterno per la seconda e la terza.La protagonista non interviene, lascia che il lettore dia una personale interpretazione dei fatti. Il carattere e i problemi della donna vengono filtrati, come i raggi del sole con le persiane, dagli occhi degli altri personaggi.Ad esempio, il signor Cheong reagisce alla scelta della moglie in modo molto frivolo, non scava in profondità, non cerca di comprendere. Tutto rimane in superficie, velato da una debole nebbia. Invece il cognato la vede come un’opportunità e la sorella come un rimorso, un modo per ripulirsi la coscienza.Yeong-hye è, a tutti gli effetti, sola. Vive nel proprio mondo e nessuno prova davvero affetto per lei. Malgrado venga usata e ferita, rimane passiva.Le vicende si svolgono in gran parte nella capitale e per la restante in un ospedale psichiatrico nei pressi del monte Ch’ukseong. L’ambientazione non è molto ricca di dettagli, al contrario delle descrizioni fisiche.Il romanzo affronta tematiche importanti, quali la salute mentale, il distacco dalla realtà, la violenza e l’inumanità.È una critica alla società maschilista, ancora radicata in Corea del Sud, e giudicante, basata sulle apparenze e sulla sottomissione della donna. Il giudizio di persone estranee alle situazioni descritte diviene più importante di chi le vive sulla propria pelle. Smettere di mangiare carne in un Paese dove il suo consumo è la normalità, equivale a uno schiaffo morale e merita uno schiaffo fisico.Ogni scelta, se consapevole, andrebbe accolta con curiosità e rispetto. Invece la paura di ciò che è diverso spesso spinge l’uomo a essere violento e meschino. Il conformismo è un aspetto fondamentale nella cultura sudcoreana.Soltanto liberandosi dei preconcetti e della natura umana del proprio io si potrebbe vivere senza prigioni, interiori o esteriori che siano. La follia di Yeong-hye assumerebbe quindi una sfumatura nuova, differente dall’immaginario collettivo.Lei si spoglia di una pelle che non le appartiene, che non le serve più o che forse non le è mai stata di alcuna utilità, quasi fosse una crisalide in attesa di trasformarsi in una farfalla e di volare via.Decadimento e rinascita si alternano e creano immagini forti, di primordialità e di sangue.L’autrice scava nelle profondità della mente umana, così effimera e fragile, e ne dipinge un quadro torbido e pessimista, un buco nero che inghiotte, minuto dopo minuto, la protagonista, e al contempo invita il lettore a scorgere uno spiraglio di luce tra le chiome degli alberi.In definitiva, La vegetariana è un romanzo psicologico e a tratti crudo, quasi soffocante. La trama è originale. Malgrado la quasi totale assenza di dialoghi per favorire una maggiore introspezione, la narrazione risulta scorrevole ed è più incisiva e misteriosa nella prima parte. I personaggi sono caratterizzati bene.L’opera ha la straordinaria capacità di emozionare e di scuotere il lettore, tanto da non riuscire a smettere di interrogarsi sul destino di Yeong-hye.Se ne consiglia la lettura soprattutto a chi apprezza le atmosfere claustrofobiche e a chi è avvezzo alla letteratura asiatica.

[Acquistalo su Amazon.]

Recensione #76 – Il cavaliere, il gatto, la ballerina di Piotr Vlasov e Olga Vlasova [Review party]

Il cavaliere, il gatto, la ballerina è un libro per bambini scritto da Piotr Vlasov e da Olga Vlasova. In Italia è stato pubblicato da De Agostini.

📌 Trama: Esistono due San Pietroburgo, una dentro l’altra. La prima, è quella in cui vive Maša, una ballerina bloccata in una scuola che non ama e con il sogno nel cassetto di danzare a Parigi. La seconda, è quella in cui risiede la magia. Nel Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo infatti, nascoste nel cuore di quadri, sculture e opere d’arte, albergano le anime degli artisti del passato, pronte a svegliarsi ogni notte. A collegare questi due mondi c’è Vas’ka, un gatto. Un guardiano felino attento e battagliero, nato e cresciuto nel museo, determinato a difendere il mondo dell’arte da chi lo vuole distruggere. Dalla sua, Vas’ka ha un intero esercito di gatti pronti a seguirlo in battaglia contro i topi, rosicchiatori delle bellezze del museo, e pronti a sfidare perfino il malvagio Buthadeus, il cavaliere nero. Ma Maša? Maša è solo una ragazzina che si avvicina al Museo dell’Ermitage quasi per caso… è una ballerina, non sa certo combattere. Perché mai allora il prode gatto Vas’ka vorrebbe averla proprio al suo fianco nella guerra contro i topi? Maša sta per scoprirlo… Sta per scoprire quanta forza può esserci nel talento e nella determinazione di combattere per un sogno. Un viaggio avventuroso in cui Bene e Male si fronteggiano in una lotta senza esclusione di colpi. Sarà la creatività umana a trionfare o l’oblio eterno e l’indifferenza?

📌 Recensione: Il cavaliere, il gatto, la ballerina è un libro per bambini di genere fantasy con qualche riferimento storico.

❄️Una nuova minaccia sta per incombere sul Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo. Il gatto Vas’ka, che l’ha sempre protetto dai ratti, stavolta deve trovare una ballerina prima di Natale se vuole salvare tutte le opere.In città è arrivato Buthadeus, che ha in mente un piano malvagio…

❄️Vas’ka è un gatto bianco con una macchia nera sul muso ed è il capo del gatto dell’Ermitage. È considerato da tutti intelligente e giudizioso. Nonostante abbia degli antenati illustri, non è molto forte e coraggioso.Buthadeus, detto il Cavaliere Avaro, è malvagio. Ha stretto un patto con il Diavolo. Viaggia sempre con lo scudiero Patrick e la strega Lilith. È appassionato di balletto.Maša è una ragazza di tredici anni, che studia in una scuola di danza. Soffre a causa della propria altezza: è troppo alta rispetto alla media, tanto da diventare un motivo di esclusione.

❄️L’ambientazione è chiara, precisa. Il lettore viene accompagnato nelle rigide giornate invernali di San Pietroburgo, come se qualcuno gli stringesse la mano.È uno dei punti forti del libro. Non ci si può non innamorare di questa città e non avere voglia di visitare l’Ermitage, per poi fermarsi a bere una cioccolata calda nel bar vicino.

❄️Il cavaliere, il gatto e la ballerina è un omaggio all’arte, al potere curativo di tutte le opere del pianeta e alla ricerca della bellezza. Che sia un quadro, una poesia o un romanzo, non ha importanza: l’artista mostra all’umanità ciò che è bello e vero e invoglia gli altri a trovare la propria luce, per splendere in un mondo buio, indifferente, troppo veloce. Dovremmo tutti fermarci un momento e interrogarci sul senso della vita, per scoprire qualcosa in più su noi stessi e su altre realtà che ci circondano. Dovremmo diventare come Vas’ka, smettere di essere ciechi davanti alla forza del Bene e dell’amore per la vita e per le cose davvero importanti.In questa storia il mondo reale si fonde con quello creativo e gli spiriti rivivono, per non essere dimenticati, per diventare eterni. Invita grandi e piccini a credere nei propri sogni, a non arrendersi mai e a non affaticarsi per inseguire tutto ciò che è effimero e corrode l’anima (la ricchezza o il potere).L’energia positiva genera altra energia positiva, come se un filo invisibile legasse ogni essere umano all’altro, condividendo lo stesso destino. Un cielo stellato è magnifico a San Pietroburgo quanto a Roma, Seoul o Tokyo e può spingere un pittore a dipingerlo. La bellezza è ovunque, se la si sa guardare.I messaggi che il romanzo trasmette è il secondo punto forte.Non si può dire lo stesso sullo stile, che è troppo didascalico e che appesantisce la narrazione. L’idea di base è carina: se fosse stata sviluppata meglio, sarebbe stata una lettura più avvincente. Il lato fantasy e l’azione avrebbero meritato più spazio, a discapito delle eccessive descrizioni e spiegazioni.

❄️In definitiva, Il cavaliere, il gatto, la ballerina è un romanzo con delle buone riflessioni. La trama è interessante sotto alcuni aspetti e la caratterizzazione dei personaggi è abbastanza buona. La narrazione risulta un po’ lenta e piatta. L’ambientazione è incantevole.Consigliato a chi ama le atmosfere suggestive e fredde e a chi cerca una lettura natalizia non troppo impegnativa.

📌 Ringrazio la casa editrice per la copia digitale in omaggio.

[Acquista l’ebook su Amazon!]

[Acquista il cartaceo su Amazon!]

Vi lascio la lista dei blog partecipanti al review party:

Recensione #75 – Die Party 2 – In trappola di Silvia Castellano

Die Party 2 – In trappola è un libro scritto da Silvia Castellano e pubblicato da Starlight.

Trama: Dopo il pericolo corso al “Die Party”, Lyla viene tormentata da un incubo che ha tutta l’aria di essere la premonizione di un’altra minaccia: Patricia, la ragazza che il suo migliore amico tanto venerava, la vuole morta. Scossa dalla brutta fine di quel sogno, Lyla cerca di dimenticare e di tornare alla sua vita di sempre, tra lezioni e allenamenti. Finalmente non deve più nascondere la sua natura a Jan e può vivere la storia d’amore con il ragazzo che le ha rubato il cuore. Ma non ha fatto i conti con Carina, la migliore amica di Alex, che finisce per allontanarlo da lei.Quando tutto tra loro sembra ormai finito, la minaccia si concretizza e Lyla non può più fare finta di niente. Troppe cose strane stanno accadendo attorno a lei e i nemici sono sempre in agguato per tenderle una trappola.

Die Party 2 – In trappola è un racconto di genere urban fantasy.
Lyla non riesce a stare tranquilla dopo aver fatto un incubo riguardante Patricia. Ne parla con Alex, che non sembra prenderla sul serio. I due si allontanao anche a causa della presenza costante di Carina, la migliore amica di lui.E se ciò che ha sognato si concretizzasse?
Lyla rimane la solita ragazza testarda, coraggiosa e altruista, che pensa prima agli altri. È anche più consapevole di sé e della propria natura, che ha imparato ad accettare.

Può sempre contare su Jan, il suo migliore amico. Quest’ultimo conosce il segreto della ragazza e le sta vicino. Nonostante sia ancora timido e imbranato con il genere femminile, è diventato più intraprendente.

Alex invece tende ancora a nascondere le proprie emozioni e la sua vicinanza con un’altra donna mette in crisi il legame tra lui e Lyla.

Vengono introdotti nuovi personaggi.

Die Party 2 – In trappola narra di tradimenti, di vendette e di alleanze improbabili.

A differenza del primo, il lato fantasy è molto più accentuato e c’è maggiore azione. Non manca neppure la suspense, un elemento che arricchisce l’opera.

Questa storia ci fa capire che non possiamo mai sapere quello che una persona nasconde dietro una maschera, che non tutti migliorano dopo una brutta esperienza e che spesso la utilizzano come scusa per ferire a loro volta. Sta a ognuno scegliere da che parte stare.

L’animo umano è vulnerabile e capita di fraintendere e tormentarsi, soprattutto quando si decide di non parlare con i diretti interessati. Le relazioni vengono messe a dura prova da innumerevoli ostacoli e soltanto chi si ama davvero ha voglia di recuperare per non allontanarsi in modo definitivo.Uno dei punti forti dell’opera resta la costruzione dei personaggi. Nonostante sia breve, l’autrice è riuscita a cogliere l’essenza di ognuno di loro e a trasferirla sulla carta.

Un altro è la scrittura semplice e pulita, che dona al racconto quel qualcosa in più.

Infine sono i messaggi trasmessi da Silvia Castellano a conquistare il lettore, che sia affezionato alla serie o meno.
Il seguente capitolo preannuncia un ultimo volume ricco di colpi di scena, di risposte e di emozioni.

In definitiva, Die Party 2 – In trappola è un racconto urban fantasy coinvolgente e scritto bene. La trama non è delle più originali, ma l’ottima caratterizzazione e i dialoghi fluidi compensano.

Consigliato a chi ha amato Die Party ed è curioso di conoscere i nuovi amici e nemici di Lyla.
⭐⭐⭐⭐⭐/5

[Link per l’acquisto su Amazon]

La serie è composta dai tre racconti:

1. Die Party

2. Die Party 2 – In trappola

3. Die Party 3 – Gocce di bugie

Segnalazione uscita – Die Party. La trilogia di Silvia Castellano

Titolo: “Die Party. La trilogia”
Autore: Silvia Castellano
Editore: Pubme (collana Starlight)
Genere: Fantasy
Pagine: 376 Link: https://www.amazon.it/Die-Party-trilogia-Collana-Starlight/dp/8833669580

Il cofanetto contiene le tre storie: “Die Party”, “Die Party – In trappola” e “Die Party – Gocce di bugie” uscite separatamente in ebook e proposte in cartaceo in un’unica avventura.

“Sei pronto per la festa più pericolosa dell’anno?”

Tutto comincia da una festa, il “Die Party”. Sembra una normale festa tra ragazzi, a cui Lyla accetta di partecipare sotto insistenza del suo migliore amico Jan, che vuole il suo aiuto per conquistare la bella Patricia. Ben presto si rivela qualcosa di più: c’è un segreto che si annida dietro a una porta del locale e, una volta varcata, non si può più tornare indietro… I pericoli, però, non si fermano qui. Insieme ad Alex, alias Mister Arroganza, e al loro gruppo di amici speciali, Lyla deve affrontare altre minacce e alcune sembrano provenire da qualcuno di molto vicino a loro. È sempre più difficile capire di chi fidarsi e ogni giorno emergono nuove domande senza risposta. Lyla è abituata ai segreti, ma ora vuole arrivare in fondo alla questione. Sarà pronta anche ad affrontare il passato che per troppo tempo le hanno taciuto? La verità è sempre più vicina, ma bisogna saperla distinguere dalle bugie… Una trilogia ricca di adrenalina e rivelazioni inaspettate, alla ricerca di una verità che punta a spiazzare il lettore e tenerlo incollato fino all’ultima pagina.

Tutti noi preferiamo credere che gli altri non abbiano un lato oscuro, ma se invece ci sbagliassimo?

«Siamo arrivati!» esclamai appena l’auto di Alex si fermò davanti a un edificio alto, grigio e anonimo, a cui nessuno, passando, avrebbe dato attenzione.
«Dove?» chiese Jan dal sedile posteriore.
«Al nostro quartier generale.»
«Qui? Mi ero immaginato qualcosa di più…»
«Più cosa?»
«Non so, di più particolare. Sembra il condominio dove abita mia prozia Hildegard.»
Alex e io ci scambiammo un’occhiata complice e ridacchiammo.
«Andiamo, tigre» scherzò Alex rivolto al mio amico.

Recensione #74 – Respiro solo se tu di Jennifer Niven

Respiro solo se tu è un romanzo di Jennifer Niven. In Italia è stato pubblicato da De Agostini.

Manca una manciata di giorni al diploma e Claudine non vede l’ora di trasferirsi a New York per andare al college e diventare una grande scrittrice. Adesso però pensa solo a come godersi l’ultima estate con le amiche. Il viaggio della maturità, le follie, i vestiti appariscenti, i ragazzi, la prima volta, il sesso… Ma vivere intensamente i diciotto anni non è semplice, se i tuoi genitori decidono di divorziare e tu sei costretta a trasferirti in un altro Stato. Su un’isola abitata solo da cavalli e trentuno persone. Letteralmente. Il mondo di Claudine crolla come il più instabile dei castelli di foglie. Non ha più radici, e i legami più importanti della sua vita sono spezzati. Ha capito che niente dura o vale la pena di essere amato. Non aveva calcolato che, tra quei trentuno isolani, potesse incontrare qualcuno come Jeremiah, armato di spray anti zanzare e pungente sarcasmo. Ma i rapporti sono imprevedibili, Claudine lo sa: non puoi affidarti all’altro per respirare, perché all’improvviso potrebbe lasciarti. Forse però l’estate della maturità è anche questo: rischiare, ed essere pronti a ricominciare.

Claudine si sta preparando per lasciare l’Ohio e trasferirsi a New York per frequentare il college. Conta i giorni che la separano dal viaggio con Saz, la sua migliore amica, che non vedrà più con la stessa frequenza. Le cose cambiano quando il padre decide di dirle che lui e la madre si stanno separando e invita le due ad andarsene. Partono per un’isola in Georgia, dove la ragazza conosce un coetaneo di nome Jeremiah…

Claudine Llewelyn Henry ha diciotto anni. Le piace scrivere, passione che l’accomuna alla madre, e adora mangiare i frollini alla martellata di Joy Ann con il padre. Spesso gli ruba la maglietta dei Nirvana. Ha un cane di nome Bradbury e un gatto di nome Dandelion. Si presenta come una ragazza all’apparenza forte, proprio come le sue antenate, ma in realtà ha innalzato un muro per non soffrire. Ha una fervida immaginazione.

Jeremiah Crew lavora per Outward Bound. Ha la stessa età di Claude ed è cresciuto troppo in fretta a causa di una situazione familiare complicata. Ama collezionare denti di squalo e trovare la bellezza in ogni cosa attraverso la fotografia. Spesso usa il sarcasmo per proteggersi. Sente di vivere la vita degli altri, non la propria.

IL libro è narrato in prima persona, dal punto di vista di Claude ed è ambientato in un’isola della Georgia, un luogo suggestivo e tranquillo, con pochi abitanti e tanti animali selvatici. Respiro solo se tu è un romanzo young adult romantico.

Affronta svariate tematiche, tra le quali il divorzio dei propri genitori, la sessualità, il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, le prime volte, l’amore che ti cura.

Esalta la bellezza delle piccole cose, quelle che scaldano il cuore e illuminano il cammino come le lucciole in una notte d’estate, una stagione dalle mille possibilità e avventure da sperimentare.

Fa riflettere sull’importanza di vivere il momento, di pensare soltanto al presente e non tormentarsi per colpa del passato o avere timore del futuro. Bisogna cogliere l’attimo, non permettere alla paura di vincere. Spesso le persone rinunciano ad amare dopo una brutta delusione. Invece dovrebbero aprire il cuore, vedere come evolvono i sentimenti. L’amore non è soltanto gioia o eccitazione, è anche dolore e preoccupazione. Ogni cosa ha due facce ed è il bello e brutto dell’esistenza.

Diventare adulti significa anche accettare gli imprevisti, tutto ciò che non si può controllare o programmare. Chiunque si è ritrovato senza il pavimento sotto i piedi, in balia degli eventi, e non è stato facile affrontare la tempesta, ma bisogna andare avanti.

Invita il lettore ad aprirsi e a non tenersi dentro le emozioni e le lacrime, come ha imparato a fare Claudine. Scrivere o parlare con qualcuno aiuta a sentirsi più liberi, a tornare a respirare per un attimo.

È interessante vedere che si può sopravvivere pure senza il telefono e la connessione internet, in un’isola che ha tanto da offrire e che non si vuole perdere, immortalando ogni istante nella memoria. C’è tanto da fare, da scoprire, da vedere senza uno schermo davanti.

I messaggi trasmessi dall’autrice sono il punto forte dell’opera, mentre la lunghezza e alcuni passaggi ridondanti la penalizzano un po’.

In definitiva, Respiro solo se tu è un romanzo per ragazzi che fa bene al cuore. La trama non è molto originale. La narrazione risulta lenta e ripetitiva in alcuni punti, mentre in altri sembra quasi un flusso di coscienza che non ti permette di prendere fiato. La caratterizzazione dei personaggi è buona e i dialoghi sono fluidi.

Consigliato a chi adora i mesi estivi e ha nostalgia delle avventure passate di questa stagione o a chi cerca una lettura per tornare a respirare.

Voto: 🍉🍉🍉🍉-/5

Recensione #73 – Die Party di Silvia Castellano

Die Party è un racconto scritto da Silvia Castellano e pubblicato da Starlight. 


Trama: “Sei pronto per la festa più pericolosa dell’anno?”
Tutti conoscono il “Die Party”, la festa più apprezzata dell’anno. Molti si stanno organizzando per andarci, ma a Lyla non interessa trascorrere la vigilia di Natale in un posto in cui ci sarà tutta la scuola. Con un nome così non le sembra nulla di originale e ha già i suoi problemi con Alex, alias Mister Arroganza, colui che sarebbe in grado di spezzarle il cuore in pochi attimi. Ma Jan, il suo migliore amico, sa essere molto persuasivo e Lyla si ritrova suo malgrado a varcare la soglia del locale.
Quella che si preannunciava come una normale festa tra ragazzi, diventerà a poco a poco il party più pericoloso dell’anno.
Un segreto si annida tra quelle pareti, ma le carte non sono ancora state svelate…
E tu, aprirai quella porta?

Die Party è un racconto urban fantasy molto coinvolgente.
Lyla viene convinta da Jan, il suo migliore amico, ad andare al party migliore dell’anno (Die Party) il giorno della Vigilia di Natale. Quando si reca alla festa, Lyla si insospettisce. Una volta varcata una misteriosa porta, la ragazza si rende conto che la situazione da affrontare è pericolosa…
Lyla è una ragazza che abita in un monolocale al secondo piano dello studentato universitario. In passato ha vissuto in una casa famiglia in quanto orfana. È testarda, un po’ insicura e tranquilla. Ha frequentato un corso di autodifesa, quindi sa come tenere a bada gli scocciatori.

Jan Schneider è il suo più caro amico. È timido, buono e sempre disponibile. Ha una cotta per Patricia Wallner, una tipa snob ed egoista.

Lyla prova qualcosa per Alex, un orfano come lei. Al contrario di Jan, è arrogante e poco serio nelle relazioni. Spesso si è sentita usata. Nonostante Alex abbia un carattere fumantino, non alzerebbe mai le mani su una donna. Entrambi hanno come tutrice legale Emilia Simonis, una donna sulla quarantina.
Il libro è ambientato a Bochum e viene narrato in prima persona.
Die Party è una storia di amicizia e di coraggio.

Uno dei punti forti dell’opera è la protagonista. Lyla sarebbe disposta a rischiare la propria vita per le (poche) persone alle quali vuole bene. È un personaggio femminile riuscito e credibile, che non ha bisogno di interpretare il ruolo di “principessa viziata” che necessita dell’intervento del “principe azzurro” per salvarsi. Sa lottare e non si arrende di fronte alle difficoltà. Non si vergogna di ciò che è, ha imparato ad accettare la propria natura e spera di non deludere gli altri.Invita il lettore a credere nelle proprie potenzialità, a imparare a fidarsi solo di chi merita e soprattutto di non avere paura di amare qualcuno a causa delle ferite del passato.

Un altro punto a favore del racconto è lo stile, che risulta semplice e scorrevole: non si perde in dettagli inutili o in descrizioni troppo dettagliate. Un racconto in quanto tale ha delle regole specifiche e l’autrice ha dimostrato di averle rispettate.

I dialoghi sono spontanei e credibili, non risultano forzati come spesso accade.

Questo primo volume della serie “Die Party” ci conduce nel mondo fantastico creato da Silvia Castellano. Gli elementi fantasy sono presenti solo nella parte finale finale e preannunciano un secondo racconto avvincente.
In definitiva, Die Party è un racconto urban fantasy scritto bene, seppur non troppo originale nella trama. I personaggi sono caratterizzati bene e i dialoghi sono realistici. Lo stile è pulito e il lessico semplice e fruibile a tutti.

Consigliato a chi cerca una lettura avventurosa e con dei personaggi interessanti.

⭐⭐⭐⭐⭐/5

[Link per l’acquisto dell’opera su Amazon]

Recensione #72 – Ale e i lupi di Daniele Zovi [Review party]

Ale e i lupi – Alla scoperta degli animali del bosco è un libro illustrato per bambini.
Narra di Alessandra e Francesco, due fratelli, che imparano a conoscere i lupi.
Alessandra, detta Ale, è una bambina curiosa. Ha un fratello di nome Francesco, Franci per gli amici, che ha quasi dieci anni. Quest’ultimo fa l’esperto con la sorellina e le insegna molte cose.Hanno un cane di nome Buck.
È ambientato in una valle chiamata Pietra del Corvo, dove si fermano i lupi e altri animali selvatici.
Ale e i lupi – Alla scoperta degli animali del bosco è un racconto che esalta la bellezza della natura, con le sue meraviglie e le sue “crudeltà”. Fa capire ai più piccoli che il lupo è cattivo soltanto nelle favole e che ogni animale si ciba di una creatura vivente perché è quello il cerchio della vita. Non vi sono buoni o cattivi, gli animali del bosco seguono l’istinto di sopravvivenza.

Il nostro è un mondo complicato e pieno di misteri, che affascina adulti e bambini.

Si tratta quindi di un libro istruttivo, che spiega la vita di una famiglia di lupi, a partire dal lupo maschio alfa e della femmina alfa, gli unici a poter fare figli. Le nozioni vengono dosate all’interno della storia, in modo tale da non risultare pesante.
Le illustrazioni, a cura di Giulia Tomai, sono delicate, con un forte richiamo al pastello.
In definitiva, Ale e i lupi – Alla scoperta degli animali del bosco è un libro adatto soprattutto ai bambini, ma che potrebbe piacere anche agli adulti. La trama è coinvolgente e trasmette degli insegnamenti utili e profondi.

Consigliato a tutti i bambini, a chi ricorda con nostalgia l’infanzia trascorsa dai nonni o con i propri fratelli e a chi ama i lupi.

⭐⭐⭐⭐⭐/5

[Link per l’acquisto del cartaceo su Amazon]