Day 94 – Tear us in two

Buonasera!

Ieri finalmente ho spedito il mio manoscritto all’editore! Ci ho messo più del previsto, ma alla fine l’ho fatto. Speriamo bene! Incrociate le dita per me, ok?!
Ho deciso di rischiare, di mettermi in gioco e di seguire il mio sogno. Mai arrendersi. Bisogna lottare per realizzare i propri sogni, le proprie aspirazioni. Come dicono i Placebo: “Don’t give up on the dream, don’t give up on the wanting.” Spero faccia lo stesso anche Lui. Gli auguro con tutto il mio cuore di realizzare i suoi sogni perché, indipendentemente da tutto, gli voglio bene, ci tengo a Lui e spero che un giorno sia felice. Non è forse questo il significato dell’Amore? A volte dobbiamo lasciarle andare, le persone, anche se non vorremmo. Infatti ieri gli ho detto “addio”, a modo mio. Nonostante faccia male, bisogna andare avanti.
Ho in mente una storia sull’importanza dei sogni, sulla “rinuncia” all’amore per realizzarli, sulla solitudine, sulla “distanza” tra due persone e quant’altro. Mi è venuta in mente due giorni fa chattando con una ragazza di Milano e ascoltando appunto Because I Want You, un invito a non “intrappolare” la persona amata in una relazione (presumibilmente distruttiva), impedendole di realizzarsi e ottenere ciò che desidera veramente. I Placebo sono sempre ispiranti! Non ho ben definito la trama, ma dovrebbe parlare di due ragazzi che cercano di realizzare i loro sogni: rispettivamente affermarsi nel mondo della scrittura e della musica (suonare la batteria sulle navi da crociera), percorrendo binari diversi, vedendo facce differenti… ma senza mai davvero dimenticarsi l’uno dell’altra e di una canzone un po’ speciale. Riusciranno a incontrarsi di nuovo? Non l’ho ancora deciso. Staremo a vedere! Vi terrò aggiornati sugli sviluppi di questo mio nuovo racconto, miei amati lettori.

Pomeriggio sono andata da mia nonna a pulire e mi è venuta un po’ di tristezza pensando ad alcune cose: alla mia vita, alle strade che si percorrono, alle cose che si vedono perché tutti abbiamo gli occhi per guardare ma ognuno vede le cose a modo suo. Mi sono chiesta che strade abbiano percorso i ragazzi che sono venuti a trovarmi con l’auto. Il mio primo ragazzo aveva visto un negozio di ascensori prima di venire qua e ancora non ho capito dove sia; un altro ragazzo è sbucato fuori da una via da dove non sarebbe mai dovuto sbucare (almeno che non avesse un navigatore rimbambito); a Lui non l’ho chiesto. Chissà perché i dettagli di poco conto vengano in mente solo quando ci si sente un po’ giù di morale. Ma alla fine mi è venuta un po’ di tristezza anche quando l’altro giorno ho guardato la via di un locale di Udine, Tana Del Luppolo. Forse ho un modo sbagliato di amare/vivere l’amore. Ma forse la morte di M. mi ha condizionato la vita, il mio modo di sentire.
Ok, stop malinconia.

Domani e domenica lavorerò ai seggi. Per il compleanno invece non farò nulla. Tanto non avrei nessuno con cui festeggiare o fare qualcosa di carino. Non so quando tornerò a Udine, spero presto. Un po’ mi dispiace non fare una festa per i miei 25 anni. Fino a qualche mese fa ero ottimista: speravo di poter avere degli amici o un ragazzo con cui organizzare qualcosa di carino. Invece, come ogni anno, ho solo me stessa. Pazienza, ormai me ne sono fatta una ragione.
In questi giorni sto lavorando come dogsitter. Ho bisogno di soldi da mettere da parte per comprarmi una casa.

Anche per questa volta è tutto. A presto!

Day 89 – I’m mixed up, I’ll be blunt; now the rain is washing you out of my hair and out of my mind

Buonasera a tutti!

Oggi ho iniziato a lavorare come addetta alle pulizie di un piccolo condominio in un paesino qua vicino. Mi sono svegliata alle 8 e sono uscita di casa poco prima delle 8.40; sono andata lì in bici e sono arrivata a destinazione alle 8.50. Ho suonato il campanello alla signora e lei è scesa, mi ha mostrato di nuovo cosa avrei dovuto fare e mi ha pagata. C’ho messo due ore, ho finito alle 11.10. Prima di andarmene, ho restituito la chiave del portone che mi aveva dato la signora al suo vicino di casa, che mi ha ricordato di tornare a fine mese. In realtà dovrei pulire anche per un ragazzo, quindi sarebbero tre volte al mese. Alle 11.15 sono partita da lì e alle 11.30 ero già a casa. Ho letto un capitolo del romanzo “Io sono il messaggero”; poi ho fatto un po’ di spazio sul computer cancellando foto o video e nel mentre ho ritrovato anche le foto che mi aveva passato Lui di noi due insieme (mi ha fatto male rivederle!) Ho pure modificato alcuni scatti di Udine, ascoltando per tutto il tempo Remembering Sunday, una canzone che mi aveva dedicato un ragazzo che ora non c’è più. L’unico che mi abbia mai amata.
Quando è tornata a casa mia mamma, sono andata a fare la spesa con lei. Non è stato facile passare per il parco in cui siamo stati io e Lui la prima volta. Non è facile andare avanti. Pensavo che sarebbe bastato provare a pensare a un altro ragazzo, ma era solo disperazione e bisogno di attenzioni, quelle che non mi sta dando Lui o forse non me le ha mai date veramente.

Nel pomeriggio ho oziato. Ho guardato per l’ennesima volta alcuni episodi di The Big Bang Theory. Mi sono emozionata per la terza o quarta volta in una scena tra Leonard e Penny legata al romanticismo. Le lacrime sono scese in un modo naturale e sono stata anche peggio di questa mattina.

“I bei pensieri sono quelli che hai ogni giorno tu per me”

“Hai conservato tutte queste cose?”
“Ma certo che l’ho fatto, sono tue”

Poi ho letto ancora un po’ e ho contato tutti i soldi che ho a casa. Quanto vorrei averne di più (in contanti e tra i risparmi) per trasferirmi.
Non mi sono sentita con nessuno oggi e non credo che lo farò dopo cena. Ho risposto solo al messaggio che mi aveva scritto l’amico che mi ha accompagnata a Udine e qualche commento sul mio profilo. Mi sento un po’ triste e sola. Ho bisogno di contatto fisico. Ma passerà anche questa delusione, come tutte le altre. Una più o una meno non fa differenza, no?

Nel fine settimana penso che mi metterò a cercare altri lavori. Ho voglia di massacrarmi, guadagnare ulteriormente e non pensare a nulla. Mi spiace solo per quella poca vita sociale che avevo. Ma devo trovare un modo per andarmene.

Spero che a voi vadano meglio le cose! Vi abbraccio forte forte. Grazie per leggermi con tanta passione. A presto!