Thoughts

Pensieri confusi

Lei mi fa male, sa?
Vederla mi rallegra, mi cambia (migliora, se si può dire) la giornata. Eppure lei mi spezza perché non posso conoscerla.
Vorrei dirle: “Mi racconti la sua storia, per favore.”
Mi piacerebbe fraternizzare con il suo dolore, sempre che ne abbia uno.
Vorrei fare amicizia con le sue stranezze. Anche lei ne è provvisto, sbaglio?
Se mi facesse entrare nel suo vivere quotidiano o se almeno mi rivolgesse la parola, non sarei così mesta.
Come la scorsa notte.
Come oggi.
Come tanto tempo fa.
Quando mi aveva salutata e mi aveva sorriso in modo gentile, pur essendo soltanto il suo lavoro.
Lei mi fa male, sa?

Stazione

Stazione, brutale mia nemica.
Compagna di lacrime trattenute,
di dolori sordi,
di sorrisi tirati,
di dita intrecciate
di parole non dette,
di labbra non sfiorate,
di spalle contemplate
e di sguardi complici.
Fermati, non andare,
rimani ancora,
rimani accanto a me.
Amami un po’.
Soltanto un po’.

 

(26/08/2018)

 

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