[Review party] Recensione #88 – Il suono della pioggia di Alexandra Rose

Il suono della pioggia è l’ultimo volume della serie dedicata ai Poison Dust. 

Sean e Darrell suonano nella stessa band, tuttavia non si conoscono molto bene. Si sono sempre relazionati soltanto per questioni di lavoro e non hanno mai avuto modo di approfondire il loro legame. Hanno esistenze differenti e modi diversi di affrontare la vita e le relazioni.  

La situazione cambia quando Darrell ammette di essere preso da Daisy, l’unica donna del gruppo. Ogni giorno prova rabbia, invidia e gelosia perché lei sta per sposarsi con Yukine, il cantante. Eccortosi del suo malessere, Sean decide di stargli vicino come può. La spiccata sensibilità del ragazzo fa sentire Darrell compreso e apprezzato per la prima volta.  

Piano piano i due si sentono attratti l’uno dall’altro e non possono più soffocare i rispettivi sentimenti…

Sean Harris è il bassista dei Poison Dust. 

Di carattere mite, ha avuto un passato difficile e da anni soffre di attacchi di panico. 

Si presenta come un ragazzo gentile, pacato e preciso. Ama i k-drama ed è un vero nerd. Arrossisce spesso ed è un ottimo osservatore. 

Sean è omosessuale, ma non ha ancora fatto coming out.  

All’inizio del romanzo ha una storia a distanza con Jacob, che studia negli Stati Uniti. I due non si vedono mai e si sentono sempre meno. Il loro allontanamento spinge il bassista ad avvicinarsi a Darrell. 

Darrell Evans invece è il batterista della band londinese. 

È un tipo in apparenza allegro e ha la fama di donnaiolo. Si è sempre stampato un sorriso finto sul viso, anche nei momenti più difficili della propria vita.  

Per non deludere se stesso e i suoi genitori, ha cercato di essere perfetto e di nascondere il suo vero io. Darrell infatti è bisessuale, ma non ha mai accettato di provare una forte attrazione anche verso i maschi. 

Una ferita del passato lo condizione ancora, tanto da imporsi di andare a letto soltanto con le donne. 

Pare che solo Sean si sia accorto della malinconia che lo pervade e dei suoi sentimenti.  

Nelle prime pagine Darrell ha una cotta per Daisy e l’amico gli sta vicino. 

Il suono della pioggia è una storia d’amore molto tenera. Chiude il cerchio e lo fa con garbo e delicatezza, come i ciliegi in fiore durante l’Hanami, la loro tradizionale contemplazione. 

La storia di Sean e Darrell è dominata dai sensi di colpa, dalla paura del giudizio degli altri e dal perfezionismo. 

Invita il lettore ad accettarsi, a non scappare dalla propria natura, a non avere pregiudizi, a non fermarsi all’apparenza e ad amare senza riserve. Se non accogliamo ogni nostra sfumatura, non possiamo pretendere che lo facciano gli altri. Non dovremmo essere troppo severi con noi stessi.  

È sbagliato giudicare e perseguitare le persone per il loro orientamento sessuale. Ognuno dovrebbe essere libero di amare alla luce del sole, senza drammi e scandali. Dovrebbe essere la normalità, ma è sempre bene ricordarlo attraverso i libri e altri mezzi. 

Nel mondo della musica, come in molti altri frangenti (lo sport, ad esempio), è difficile mettere a tacere i pettegolezzi e qualsiasi azione volta a zittirle, rischia di peggiorare la situazione. L’onestà è l’unica strada percorribile, quella in grado di proteggere i diretti interessati. Un passo alla volta. Lo sanno bene i protagonisti de Il suono della pioggia, che vivono in prima persona i tormenti, le paure e i dubbi di una relazione che è pronta a sbocciare, a esplodere. La si potrebbe paragonare a un raggio di sole che compare tra le nuvole dopo una giornata di pioggia, che sgomita per illuminare, per scaldare, per rallegrare. C’è freschezza, passione, dolcezza nel loro amore, nato da una semplice amicizia. La scena al parco divertimenti conquista il lettore, che è avido di vita, di uscite, di divertimento e di spensieratezza dopo anni di pandemia. 

Il romanzo presenta anche un racconto di riscatto personale, una sottotrama che si fonde con la trama stessa. Tutti meritano una rivincita, soprattutto chi è buono e ha sofferto in passato.  

A volte la vita è testarda e inaspettata, scombina i piani della gente. Non ha senso quindi programmarla in modo troppo maniacale. La perfezione è noiosa e stufa, nonostante possa sembrare un rifugio sicuro. Questo è un altro aspetto fondamentale sul quale riflettere.  

In definitiva, Il suono della pioggia è un romance MM molto carino ed emozionante. La trama è lineare, i personaggi sono caratterizzati bene e vi sono numerosi flashback, che fanno parte dello stile dell’autrice. La narrazione è scorrevole, soprattutto all’inizio. Qualche pensiero ridondante rallenta un po’ lo svolgimento delle vicende. 

Consigliato a chi ama le letture introspettive e ai sognatori.  

⭐⭐⭐⭐/5

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