[Review party] Recensione #82 – Waterfilm: Il mondo fantastico di Rye Reddywide di Beatrice Minella

Waterfilm – Il mondo fantastico di Rye Reddywide è un racconto fantasy per ragazzi molto originale e profondo.

Quando il nonno Paul e la madre Ambre muoiono in un incidente, Rye Reddywide si chiude in se stesso e smette di parlare. Il padre, Arthur, è preoccupato per lui e lo invita a trascorrere del tempo nel museo dove sono esposti i quadri del defunto pittore. Una notte, il ragazzo scopre una realtà parallela, un modo che si può raggiungere soltanto attraverso il waterfilm, una sorta di barriera. Inizia quindi la magica missione di Rye…

Rye Reddywide è un ragazzino fragile, che è diventato taciturno a causa della perdita della madre e del nonno, al quale era molto legato. Quest’ultimo gli aveva trasmesso l’amore per la pittura. Rye viene preso in giro dai compagni, in particolare da Charles, il figlio della nuova moglie del padre, quindi si rifugia nell’arte.

Waterfilm – Il mondo fantastico di Rye Reddywide è la storia di un viaggio, compiuto dal protagonista e al contempo dal lettore, alla scoperta delle emozioni umane. A ogni emozione corrisponde un diverso colore, tuttavia la vita diventa in bianco e nero quando si perde qualcosa (la fiducia in se stessi, l’ispirazione, le persone amate, il tempo).
È anche un racconto di formazione, che ci invita a non fuggire dagli errori, ad accettare i fantasmi del passato e a tentare di rimediare agli sbagli compiuti. Se ci sono la volontà e il coraggio di cambiare le cose, non è mai troppo tardi.
Il primo punto forte del libro è il mistero. Malgrado sia un libro per ragazzi, anche un adulto potrebbe appassionarsi alla storia di Rye, della sua famiglia e di alcuni segreti. Gli intrighi tengono il lettore incollato alle pagine e non vorrebbe mai finire questa storia incredibile.
Un altro punto a favore dell’opera è il mondo parallelo, quello dei quadri dimenticati, che devono passare al livello superiore per trasformarsi nei quadri ricordati. C’è una sottile metafora che fa pensare all’esistenza umana e all’elaborazione del lutto. Le persone rimangono vive nei nostri ricordi, sono sempre accanto a noi. La realtà si fonde con la fantasia in modo impeccabile.
Anche la caratterizzazione dei personaggi è buona, nonostante il vero protagonista sia la potenza delle emozioni, quelle che possono portarci a compiere scelte difficili, a punirci per ciò che è stato e a chiuderci in una bolla.
È una storia che infonde coraggio e speranza.

In definitiva, Waterfilm – Il mondo fantastico di Rye Reddywide è un racconto fantasy toccante e coinvolgente. La narrazione è scorrevole, i personaggi sono caratterizzati bene e i dialoghi sono efficaci. Lo stile è semplice, senza però risultare acerbo a un occhio attento. Il testo è accompagnato dalle bellissime illustrazioni di Alessia Coppola.
Consigliato a tutti, in particolare agli amanti della pittura e della fantasia o a chi cerca una lettura per staccare dalla monotonia quotidiana.

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[Review party] Recensione #81 – Il suono del vento di Alexandra Rose

Tutti possono suonare una canzone, bene o male nello stesso modo, ma quello che fa la differenza è il talento. Riuscire a trasmettere le emozioni con una melodia che centinaia di persone potrebbero ricreare.

Il suono del vento è una novella profonda, passionale e romantica.
Sophie è una ragazza in apparenza scostante e fredda, disinteressata alle relazioni stabili e con la risposta sempre pronta. Ha un passato ingombrante, che l’ha portata a crescere in fretta e che ogni giorno le ricorda di scappare dai sentimenti perché potrebbero spezzarla. Si nasconde dietro una maschera fatta di battute sarcastiche e di allegria costruita. Ha imparato a fingere e a mostrarsi per quella che non è.
Si occupa di grafica ed è la migliore amica di Daisy Wood.
Liam Wood è il chitarrista dei Poison Dust, una famosa rock band. È il fratello di Daisy e il migliore amico di Yukine.
Liam sembra sempre spensierato e sicuro di sé. Può avere tutte le donne che vuole, grazie al suo fascino e alla sua popolarità, eppure gli manca qualcosa e non si sente davvero libero. Con loro non può essere se stesso perché si fermano in superficie e non vogliono davvero conoscere il vero Liam, vedono soltanto il personaggio pubblico.
Le vicende sono ambientate a Londra, tra presente e passato.
Il suono del vento è la storia di Sophie e Liam, di un legame tormentato e sofferto.
È un invito a trovare il coraggio di vivere, di non chiudersi in una bolla o comunque di riuscire a uscirne soprattutto grazie all’amore e all’affetto sincero. Tutti meritano di sentirsi amati e protetti, di stare tra due braccia calde e accoglienti, di avere un luogo dove tornare e poter chiamare “casa”. Non bisognerebbe punirsi per colpa di ciò che è stato. Ci vuole tanta forza per andare avanti, accettare il passato e correre verso un futuro migliore. Fuggire per non soffrire non è mai la soluzione e ferisce gli altri.
L’autrice fa capire che l’amore non è una guerra, una battaglia con un vincitore e un vinto. Se due persone non sono oneste con se stesse e con l’altra, perdono entrambe.
L’opera ci mostra le fragilità di due giovani che scoprono per la prima volta un sentimento troppo grande per entrambi, un ritratto realistico dell’epoca moderna. Non è sbagliato far vedere anche il lato sensibile, quello che in molti tendono a non mostrare per timore di apparire deboli. Aprire il proprio cuore non è una debolezza, è la più alta forma di amore, in primis verso se stessi. Siamo tutti umani, con le nostre insicurezze e le nostre potenzialità.
Quando qualcuno trova la persona giusta, allora può essere se stesso e fidarsi e lei farà altrettanto. Non tutti hanno questa fortuna, quindi si dovrebbe apprezzare il bello che l’esistenza ha da offrire, per quanto spaventoso possa essere. Nessuno merita di vivere a metà, di dare poco e al tempo stesso di riceve quasi nulla, un rapporto carnale o poco più.
Un punto a favore del libro è proprio la caratterizzazione di Sophie, che si rivela una piacevole sorpresa, lontana dagli stereotipi del romanzo rosa. Il lettore non può non stare dalla sua parte, non può non tifare per la sua felicità, nonostante tutti i comportamenti sbagliati. Forse è proprio lei a brillare in questa storia, più dello stesso chitarrista. È un personaggio difficile da dimenticare, da lasciare andare,
Troviamo anche un Liam “inedito”, meno superficiale. Il suono del vento infatti andrebbe letto dopo Il suono della neve per non guastarsi la lettura del primo. Alexandra Rose è comunque riuscita a creare una novella chiara anche a chi si è perso il “capitolo precedente”.
In definitiva, Il suono del vento è un ritratto toccante e piccante sulle relazioni tra giovani adulti, con una trama lineare. I dialoghi sono accattivanti e i personaggi sono caratterizzati bene, soprattutto la protagonista femminile.
Consigliato a chi ama il romance con una punta di erotismo, a chi ama la musica e soprattutto a chi ha sofferto, con l’augurio che un po’ di dolcezza vi accarezzi il cuore.