Recensione #70 – Il suono della neve di Alexandra Rose [Review party]

La vita di Daisy, tastierista timida, cambia quando le viene proposto di entrare a far parte dei Poison Dust, la band dove suonano il fratello e una vecchia conoscenza, Yukine.

La rabbia che prova nei confronti di quest’ultimo e il dolore che gli ha provocato in passato, rimasti sopiti a lungo, rischiano di compromettere la nascente carriera della ragazza. La convivenza forzata, infatti, mette a dura prova entrambi…

Daisy Wood ha ventitré anni e la passione per la musica. All’inizio vive a Camden Town insieme alla sua unica amica, Sophie.

Daisy si presenta come una ragazza impacciata, fragile e insicura, anche a causa del proprio aspetto fisico, del bullismo subito a scuola e di ciò che è accaduto otto anni prima. Non è abituata ai complimenti e finisce sempre per dare troppa fiducia agli altri.

Nonostante sia poco coraggiosa, si rivela una persona testarda, che si impegna per dimostrare a se stessa e agli altri di valere. Si è nascosta nell’ombra per timore di essere ferita ancora e ha sempre preferito esibirsi davanti ai clienti del Black Pink alla fama.

Incomicia a desiderare una rivalsa quando prende la decisione di far parte dei Poison Dust, la rock band del momento.

Yukine Kimura è il vocalist della band ed è il migliore amico di Liam, il fratello maggiore di Daisy. Al contrario dei Wood, è un ragazzo ordinato e preciso, che detesta i ritardatari. Yukine è un maniaco del controllo.

È nato e cresciuto a Tokyo, per poi trasferirsi con la famiglia a Londra. Secondogenito, è sempre stato appassionato di musica, il suo unico interesse. Ha vissuto in una famiglia rigida e legata ancora alle tradizioni.

A causa delle proprie origini, non è bravo a esprimere le emozioni che prova, se non attraverso le canzoni che scrive, e questo aspetto lo fa apparire freddo come la neve.Ha fondato un gruppo con Liam Wood, che suona la chitarra, Darrell, che invece suona la batteria, e Sean, il bassista nonché il più giovane di tutti. L’ha fatto per se stesso e per un’altra persona.

Il romanzo è ambientato in prevalenza a Londra, tra Camden Town e Soho. Le descrizioni dei luoghi sono accurate, sembra quasi di essere tra le strade londinesi.

Il suono della neve è un music romance sofferto, doloroso quanto un freddo e interminabile inverno.

Affronta svariate tematiche, tra le quali la passione per la musica, i sogni, il coraggio di rischiare, il bullismo, i legami familiari, le difficoltà di cavarsela da soli e diventare adulti, i rimorsi e i rimpianti.

Alexandra Rose delinea una storia tormentata, molto realistica e concreta. Il dolore dei protagonisti è palpabile e, proprio come nella vita vera, le incomprensioni e le parole non dette complicano le cose. Il gelo alberga nei loro cuori e rimane soltanto il suono della neve, in attesa di una nuova primavera. “Nessuna stagione potrà durare per sempre,” dice una famosa canzone K-pop. Ed è così anche per Daisy, Yukine e per chiunque abbia vissuto nella sofferenza.

Il suono della neve è un invito a credere nei propri sogni, a lottare per amore e in generale per ciò che si vuole davvero, a smettere di fuggire. I problemi vanno affrontati e le paure superate. Le persone dovrebbero imparare a parlarsi e ad ascoltare: il dialogo è fondamentale in un rapporto, di qualsiasi natura esso sia. Quando qualcuno mette un muro tra lui e l’altro, finisce per farlo stare male per niente. Rimanere in silenzio o, ancora peggio, mentire non risolve nulla.

L’autrice ci fa capire che dobbiamo essere sinceri, con noi stessi e con gli altri, risolvere i malintesi con le parole e con i gesti, ma soprattutto che bisogna scontrarsi con il proprio dolore, convicerci, e non seppellirlo sotto innumerevoli strati di ghiaccio.

Alcune scene sono tanto profonde quanto difficili da leggere, ti strappano il cuore e non puoi fare altro che piangere insieme ai personaggi. L’emotività è il punto forte di questo libro.

Non vi sono troppi momenti passionali, che vengono raccontati con una penna raffinata, senza dettagli che potrebbe rendere il tutto volgare e per nulla sensuale.

In definitiva, Il suono della neve è un romance velato di malinconia. La trama è abbastanza originale per il genere. La narrazione è un po’ lenta nei primi capitoli, anche per l’eccessiva presenza di aggettivi, descrizioni superflue e ripetizioni, ma decolla grazie al mistero legato all’adolescenza dei due ragazzi. Il lettore è avido di conoscere la verità perché niente è come sembra. I personaggi sono caratterizzati bene.

Se ne consiglia la lettura a chi ama le storie d’amore tormentate, a chi ama la musica e a chi cerca una lettura diversa, quasi sofferente.

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