Recensione #49 – Cheshire Crossing di Andy Weir e di Sarah Andersen

Cheshire Crossing è una graphic novel scritta da Andy Weir e disegnata da Sarah Andersen. In Italia è stata pubblicata da Mondadori per la collana Oscar Ink.

Sono passati anni da quando Alice, Dorothy e Wendy hanno compiuto i loro favolosi viaggi nel Paese delle Meraviglie, a Oz e sull’Isola-che-non-c’è. Ora eccole qui, ormai adolescenti, a Cheshire Crossing: una scuola molto speciale dove impareranno a gestire le loro straordinarie esperienze e il loro dono di attraversare mondi magici.
Ma proprio non sanno starsene buone buone sedute al banco, e iniziano di nuovo ad attraversare le dimensioni, lasciandosi dietro una scia di caos completo. E se fosse solo un po’ di confusione il problema, poco male. Il fatto è che, senza volerlo, fanno incontrare la malvagia Strega dell’Ovest e Capitan Uncino, unito ora in una coppia davvero diabolica.
Per fermarli le tre ragazze dovranno fare ricorso a tutti i loro poteri e mettere insieme una squadra di improbabili alleati da tutto il multiverso!

Cheshire Crossing è un viaggio vertiginoso, divertentissimo e sconfinato attraverso i classici della letteratura e i loro mondi fantastici come non avete mai osato immaginarli.

1904
Alice, Wendy e Dorothy sono cresciute: non sono più le bambine che abbiamo imparato a conoscere, ora sono delle adolescenti sole e incomprese a causa dei loro poteri.
Vengono spedite a Cheshire Crossing, un istituto gestito dal dottor Ernest Rutherford. Le ragazze pensano di essere capitate nell’ennesima casa di cura, ma in realtà si tratta di una struttura attrezzata soltanto per loro tre. L’uomo infatti è l’unico a trattarle in modo normale e a credere all’esistenza dei mondi dove sono state, tanto da volerle analizzare da questo punto di vista. Le affida alle cure di una tata.
Alice non accetta di essere studiata e decide di fuggire a Oz con le scarpe di Dorothy. Questa sua decisione porterà le tre adolescenti a compiere un viaggio avventuroso ed emozionante attraverso i differenti mondi (Oz, il Paese delle Meraviglie e L’isola che non c’è) e ad affrontare nemici agguerriti con degli improbabili alleati.

Alice Liddell si presenta come una ragazza scontrosa, ribelle e snob. È arrabbiata con i propri genitori, che la ritengono pazza, e non sembra gradire la compagnia delle altre, sopratutto quella di Wendy. Proprio come le altre, è stata sballottata da un istituto all’altro a causa della psicosi dissociativa che le è stata diagnosticata.
Non vorrebbe tornare nel Paese delle Meraviglie, ne ha un brutto ricordo. (È troppo orrendo per non esistere.❞)
È l’unica che si oppone agli esperimenti di Ernest Rutherford, uno strano dottore che studia i poteri magici e gli altri universi, e che trova un modo di fuggire da Cheshire Crossing.
Nonostante i suoi modi bruschi, la sua aria da snob e i suoi moti di ribellione, è una ragazza d’onore e accorta.

Wendy Darling è la più estroversa e allegra del gruppo. Malgrado si comporti da maschiaccio, nasconde un lato romantico e protettivo. Prova qualcosa per Peter Pan, che però conserva quel lato innocente tipico dei bambini e che non si è mai interessato alle ragazze.

Dorothy Gale è la più riflessiva delle tre. È arrivata a Cheshire Crossing da Dallas e viene chiamata “americana” da Alice. La sua famiglia non è ricca e hanno deciso di spedirla nell’istituto di Rutherford per non dover pagare più le case di cura.

Non mancano i cattivi: la perfida, scaltra e manipolatrice Strega dell’Ovest si è alleata con Capitan Uncino, l’acerrimo nemico di Peter Pan.

Ma le ragazze non sono da sole in questa battaglia tra un mondo e l’altro! Possono contare sull’aiuto di Jack (Fante di Cuori), che ammira Alice per il coraggio dimostrato nell’insorgere contro la Regina, e gli altri disertori (Cinque e Tre, il Cappellaio Matto e lo Stregatto), Trilly, Peter Pan e persino la tata, che si rivela una strega potente.

A colpi di spada, magia e intelligenza, tutti i personaggi affrontano se stessi e gli altri.

Cheshire Crossing è la storia di un viaggio, ma è anche un racconto di amicizia, di forza interiore, di alleanze strategiche. È il crossover nel crossover.

Le protagoniste maturano e cambiano modo di relazionarsi con gli altri, soprattutto Alice. Capiscono che non possono fuggire dalla realtà, che tornano sempre alle origini per salvarsi, che devono convivere con i propri poteri.

La magia o la forza andrebbe utilizzata soltanto per scopi pacifici e positivi, proprio come ci insegna Jack. Quest’ultimo non è stato contaminato dalla cattiveria della Regina di Cuori.

Alice, Wendy e Dorothy sono forti e determinate, non sono le classiche adolescenti che si preoccupano soltanto della moda del momento o del ragazzo più figo della scuola. Si confrontano sui rispettivi mondi, si aiutano e si sentono capite e accettate per la prima volta da tanto tempo. Sono proprio i loro poteri a unirle.

Scegliere con chi unirsi è fondamentale. C’è chi preferisce stare dalla parte del Bene (essere ammirato, avere legami profondi, sinceri e duraturi, essere rispettato e felice) e chi dalla parte del Male (solo, disprezzato e temuto, pieno di risentimento e infelice).

Tutti abbiamo un potere, ma sta a noi decidere come sfruttarlo. Ognuno di noi ha un mondo di Oz o un’Isola che non c’è dentro dentro, solo che ce ne dimentichiamo quando diventiamo adulti.
Sarebbe bello conservare quella purezza tipica dell’infanzia, quell’aspetto un po’ fanciullesco della spensieratezza e della libertà, quella “magia” che non si può spiegare a parole, che si sente e che stringe il cuore, come capita al lettore quando legge di Peter Pan alle prese con i suoi primi tormenti o della corretta di Jack.

In questa graphic novel anche i personaggi secondari sono interessanti e profondi.

In definitiva, Cheshire Crossing è un crossover originale, divertente e commovente. Il personaggio che è stato caratterizzato meglio è Alice, che spicca sulle altre. È anche quella con un’evoluzione maggiore. I disegni, realizzati da Sarah Andersen, hanno uno stile minimale, rappresentativo delle graphic novel, e al contempo riconoscibile e gradevole. La prefazione preannuncia una storia interessante e spiega la scelta dell’autore di creare una fusione tra le tre opere letterarie e una collaborazione tra lui e la illustratrice designata.

Lo consiglio a chi cerca un’opera particolare o una versione alternativa dei mondi fantastici di Alice, Wendy e Dorothy.

⭐⭐⭐⭐/5

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