Recensione #21 – Un regalo per Miss Violet di Susan Gloss

Un regalo per Miss Violet è un romanzo di Susan Gloss. In Italia è stato pubblicato da Newton Compton.

 

A Madison c’è un negozio di vestiti vintage dove tutte le signore del posto si ritrovano in cerca di consigli e suggerimenti, e non solo sugli outfit. Violet Turner, che lo gestisce, sta cercando di dimenticare il suo passato e rendersi indipendente, soprattutto dopo il matrimonio fallito con un uomo troppo dedito alla bottiglia. Guanti, cappellini, vestiti e scarpe sono il pretesto per raccontarsi e trovare la strada da seguire nella vita. Lei stessa non è mai stata attratta dalle vetrine troppo raffinate, in cui tutto è immacolato, freddo, vuoto, mentre il fascino di un oggetto deriva dalla storia che ha vissuto e, quando non la conosce, si diverte a immaginarla nella sua testa. Storie d’amore tragicamente finite, promesse mantenute e infrante, segreti mai confessati. Tutto questo per Violet continua a vivere nei vestiti che ogni giorno propone alle sue clienti, perché sa bene che un oggetto può continuare a suscitare emozioni. Basta solo trovare il proprietario giusto. E così, quando una ragazza infreddolita si ferma davanti alla vetrina stringendo al petto un meraviglioso abito da sposa anni Cinquanta, la mente di Violet comincia a viaggiare…

 

Un regalo per Miss Violet è la storia di un negozio e di tre donne: Violet, April e Amithi.

Violet ha trentotto anni e un matrimonio fallito alle spalle.   È l’orgogliosa proprietaria di un negozio di abbigliamento, il Vintage Shop. Gli articoli che vende sono tutti di seconda mano e hanno qualcosa da raccontare. Quando non conosce il trascorso del capo, prova a immaginarlo.
Vive a Madison da cinque anni. Aveva lasciato la sua città natale, Bent Creek, per inseguire il suo sogno di aprire una bottega vintage e per lasciarsi il passato alle spalle, Jed Cline compreso. Nella cittadina si era sempre sentita un pesce fuor d’acqua e insieme a Jed non sarebbe mai potuta essere felice. Soltanto quando il marito aveva speso i soldi che le servivano per pagare un corso di moda in alcolici, la donna aveva preso la decisione di andarsene per sempre, portandosi dietro il loro cane Miles.
O
ra è una donna forte, indipendente, libera, che desidera avere una famiglia tutta sua. Ama i bambini e invidia la sua amica Karen, che ha da poco partorito la sua prima figlia. Ma anche la donna più intraprendente ha bisogno di amore…

April Morgan ha diciotto anni  ed è incinta. Si sarebbe dovuta sposare con Charles Cabot, il suo fidanzato nonché il padre del figlio che porta in grembo, ma all’ultimo il matrimonio viene cancellato. La famiglia di Charlie, in particolar modo la madre Judy, è contraria alla loro unione.
Come se non bastasse, la giovane ha da poco perso la sua madre. Katherine, in un incidente. Quest’ultima era bipolare e la ragazza ha paura di soffrire dello stesso disturbo o di trasmetterlo al nascituro.
E
ntra nella vita di Violet quando ritorna nel suo negozio per restituirle l’abito da sposa anni Cinquanta che aveva acquistato in precedenza. Malgrado l’iniziale ritrosia della donna, April viene assunta come tirocinante presso il Vintage Shop grazie a Elizabeth Barrett (detta Betsy), conosciuta da entrambe.
L
a studentessa ama la matematica ed è un’esperta di numeri, di calcoli e di statistiche. Il suo lato razionale può essere utile al negozio e alla stessa Violet, che detesta la tecnologia e tutto ciò che non sa di vissuto. 

Amithi Singh è una donna di origini indiane. È sposato con Naveen, ma qualcosa ha incrinato il loro legame. Con lui ha avuto una figlia, Jayana.
Lei ama cucire e avrebbe sempre voluto studiare. Si è sempre dedicata alla famiglia, soprattutto al benessere del marito, trascurando le proprie passioni.
I rimpianti non le permettono di trascorrere serenamente le giornate e non riesce a chiudere con il passato. Le è difficile lasciarsi andare, abbandonare certi valori che le sono stati inculcati a causa della sua cultura.
Anche Amithi diventa importante per Violet e per il Vintage Shop. Fa il suo ingresso nella boutique proprio mentre April sta raccontando la sua storia alla proprietaria. L’intenzione della donna è quella di sbarazzarsi di alcuni braccialetti e di altri oggetti ricevuti dal marito o appartenuti alla figlia, che non condivide la passione della madre per il cucito e le cose vecchie.
Ha bisogno di trovare la propria strada, la propria identità, non sentendosi né indiana né america.

Sono tre donne che hanno dei vissuti differenti, eppure hanno qualcosa in comune: un passato ingombrante, doloroso, che non permette loro di essere serene nel presente, di amare, soprattutto se stesse, e che ancora le condiziona. Si sono occupate degli altri (Violet di Jed, April di sua madre e Amithi del marito e della figlia), abbandonando i propri sogni, le proprie speranze, accettando l’infelicità e l’instabilità. Sono cresciute troppo in fretta, sposandosi troppo giovani oppure affrontando una malattia mentale, che ha invertito i ruoli madre-figlia.
Il legame che instaurano le aiuta a crescere, a cambiare, ad affrontare i fantasmi del passato.

Queste tre donne coraggiosi ci insegnano che non è mai troppo tardi per essere felici e che bisognerebbe parlare apertamente, non scappare dai problemi, dall’amicizia, dall’amore. Dovremmo tutti ricordarci che possiamo ancora realizzare i sogni di quando eravamo più giovani, accettando i nostri trascorsi e lasciando andare i nostri rimpianti.

 

Un regalo per Miss Violet è un romanzo tutto al femminile, scorrevole e commovente, romantico senza essere smielato. Tutti i personaggi femminili, persino quelli secondari, sono interessanti e caratterizzati bene. Le descrizioni dei vestiti non risultano noiose. Personalmente ho trovato carina l’idea di inserire i capi del Vintage Shop all’inizio di ogni capito, mentre non mi è piaciuta la scelta di presentare i flashback staccati dal resto, con tanto di data. I ricordi, a mio avviso, andrebbero raccontati in modo spontaneo, all’interno delle vicende del libro.

Lo consiglio a tutti quelli che cercano una storia diversa, coinvolgente, con tre protagoniste femminili molto intriganti, una bottega d’altri tempi e vestiti rétro da urlo.

Chi non vorrebbe lavorare in un negozio così? Immergetevi nell’atmosfera glamour del Vintage Shop e non ve ne pentirete! 

 

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