La Notte dei Lettori – Udine

Salve a tutti!

Ieri sono andata a Udine, insieme a mio fratello, in occasione della manifestazione “La Notte dei Lettori”. Ho preso il treno insieme a mio fratello.

  • Partenza da qui: 15.21

Siamo arrivati in stazione appena in tempo! (Ci hanno accompagnati i nostri genitori in auto!) Abbiamo timbrato i biglietti e un attimo dopo il treno era al binario 1. Il viaggio, di 44 minuti, è stato piacevole e stranamente non ho avuto attacchi di panico. (Grazie corso di yoga!) Ho ammirato il paesaggio e scattato qualche foto dal finestrino. Abbiamo osservato le varie stazioni, che non conoscevamo, e io le ho apprezzate molto (sono come Sheldon Cooper!)

  • Arrivo in stazione a Udine: 16.05

Il treno non ha subito ritardi. Siamo arrivati in perfetto orario. Prima di uscire dalla stazione, siamo andati alla ricerca del bagno, piuttosto moderno, in cui mi sentivo fortemente a disagio (sono imbranata, capitemi!) e avevo la mia solita paura di rimanere chiusa dentro. Una volta usciti dalla stazione ci siamo diretti verso via Aquileia, prima tappa del nostro tour.
Siamo entrati in un negozio, Angolo della Musica, dove c’era una parte con CD musicali, magliette e DVD e l’altra in cui erano presenti un sacco di libri. Ho venerato quelli di Murakami come se non ci fosse un domani! Fuori ho scattato un paio di foto.
Abbiamo proseguito in direzione Loggia del Lionello, ma prima abbiamo dato un’occhiata a due librerie (Einaudi e Giunti, mi pare!), molto alla veloce. Ho scattato un paio di foto, di nuovo.
Una volta alla Loggia, ci siamo fermati un po’ per bere e mio fratello ha anche mangiato. C’erano dei ragazzi delle scuole impegnati in alcune letture e pure lì ho scattato alcune foto.
Ci siamo diretti verso via Cavour, per raggiungere Libreria Moderna. Invece ci siamo persi e siamo arrivati ai Musei Civici e alla Biblioteca Civica Vincenzo Joppi. Anche lì si sarebbero tenuti degli eventi. Abbiamo sentito la banda e poi abbiamo preso una strada, chiesto indicazioni e alla fine siamo tornati nuovamente alla Loggia. Ho chiesto indicazioni a un ragazzo che stava facendo delle foto. Non sapeva dove si trovasse Piazza Belloni, quindi ha usato il GPS. Era semplice da trovare in quanto era prima della Loggia stessa, non più avanti.
Abbiamo dato un’occhiata a questa piazza, dove c’era un bel giardino, e ascoltato degli artisti di strada. Uno di loro suonava l’hang, uno strumento dal suono meraviglioso! È diventato famoso grazie al programma TV “Italia’s Got Talent”. Abbiamo proseguito dritti e un attimo dopo eravamo in via Cavour. Mi spiace non aver fatto foto perché era una zona bellissima! Sulla destra abbiamo trovato la libreria che stavamo cercando.
Per tutto il tempo che abbiamo girato per il centro di Udine ho sperato di incontrare “per caso” un ragazzo. Ho guardato uno a uno i ragazzi che passavano nella speranza di scorgerlo, ma niente. Nessuno era lui. Mi è dispiaciuto un sacco, mi manca.

  • Arrivo alla Libreria Moderna (via Cavour): 17.10 circa

Per un po’ abbiamo girato per questa bellissima libreria. Due donne sono arrivate intorno alle 17.20 e si sono presentate come volontarie. Così ho preso coraggio e ho fatto lo stesso. La donna con cui ho parlato mi ha indirizzato al ragazzo, che mi ha chiesto se preferissi libri per adulti o per ragazzi. Gli ho detto che sono più “esperta” nella letteratura giapponese (adulti, quindi) ma non avevano molta scelta. Mi ha fatto andare su e una donna, intenta a coinvolgere dei bambini in un’attività, mi ha indicato dove fossero collocati i libri di Murakami. Ho sentito una bambina dire di aver letto Eldest e io ho detto “brava”, senza rivolgermi direttamente a me. Invece mi ha sentita e ci siamo scambiate un sorriso.
Sono tornata giù con due libri e ho provato ad avvicinarmi ad alcuni clienti. Purtroppo nessuno voleva essere consigliato. Nel frattempo, davo un’occhiata all’entrata e ogni tanto fuori, nella speranza di vedere quel ragazzo. Dopo un po’ è venuto in soccorso il ragazzo della libreria, spiegando l’evento ad alcuni clienti. Così ho spiegato brevemente uno dei libri scelti (a volte entrambi!) ad alcuni clienti. Solo una donna l’ha tenuto in mano senza restituirlo, quindi probabilmente sono riuscita a convincerla, ma non è certo.
Piuttosto… sono rimasta simpatica alla bambina. Mi ha detto che doveva aspettare la madre e non sapeva cosa fare, quindi le ho suggerito di sfogliare dei libri e l’ha fatto!
Avrei dovuto consigliare libri per bambini, altro che agli adulti! Piaccio molto alle bambine/ragazzine, forse mi vedono come una sorella maggiore.
Alle 18.45 ho saluto il ragazzo della libreria e ce ne siamo andati.
Abbiamo pensato di tornare in stazione, senza fermarmi al caffé dei libri, altrimenti avremmo perso il treno.
Ci siamo diretti verso la stazione, facendo la stessa strada dell’andata. Mi sentivo un po’ triste per non aver visto quella persona, ma ero felice per la bellissima esprerienza. Mentre percorrevamo via Aquileia, mi sentivo stanca e mi facevano male i piedi. Ci siamo fermati un attimo e ho mangiato una banana.
Ero molto dispiaciuta di lasciare Udine, si respirava un’aria diversa da qui!
Poco prima di arrivare in stazione, più o meno all’altezza della fermata delle corriere, mio fratello ha avvisato a casa che prendevamo il treno delle 19.35. L’orologio dell’autostazione segnava le 19.17.

  • Arrivo in stazione: 19.10 circa

Prima di tutto, siamo andati in bagno. Poi abbiamo preso il sottopassaggio, ma non riuscivamo a timbrare i biglietti, quindi una donna (il controllore del treno) ci ha detto che avrebbe convalidato lei i biglietti una volta saliti.
Ci siamo seduti su una panchina, al binario 5. Ero sfinita e ho bevuto un succo. Non mi sentivo bene, avevo paura che mi venisse un attacco di panico. Ho quindi mandato degli SMS alla mia amica di penna, Laura. Per fortuna sono stata bene. Le ho raccontato brevemente di essere lì a Udine e di non aver visto quella persona, ma di essere stata felice dell’esperienza in libreria.
Quando è arrivato il treno, siamo saliti e abbiamo atteso che la donna ci convalidasse i biglietti (è venuto appena una fermata prima della nostra!)
Al ritorno il viaggio è stato nuovamente piacevole e niente attacchi di panico. Ho scattato delle foto di ciò che vedevo: arcobaleno, pioggia con sole e alcuni paesaggi carini.

  • Arrivo qui: 20.29

Una volta usciti dalla stazione, mi sembrava che mancasse aria. In tutti i sensi, non solo per il caldo. Era come essere nel posto sbagliato. Faceva molto più caldo di Udine, dove si stava benissimo. C’era il sole, ma anche un po’ di vento. Avevamo paura che piovesse, visti i nuvoloni minacciosi che vedevamo dal treno quando ci stavamo avvicinando sempre di più alla nostra meta.
I nostri genitori non erano ancora, sono arrivati dopo un po’. In automobile, prima di tornare a casa, mi è venuta una tristezza assurda. Avrei voluto piangere.

In ogni caso, avevo bisogno di staccare la spina e sono felice di aver passato un bellissimo pomeriggio, in una bellissima città! Conto di tornarci, di tornare in quella librerira e al Caffè dei Libri!

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